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Domenica, 16 Gennaio 2022
Calcio

Gol, spettacolo e qualche brivido. Assaggi di Zemanlandia allo 'Zac': Vibonese battuta

Finisce 5-2 la sfida contro l’ultima della classe. Spettacolo rossonero nella prima frazione, nella quale vanno in gol Tuzzo, Nicoletti, Ferrante e Curcio. Nella ripresa esce fuori la Vibonese che accorcia le distanze con Bellini e il rigore di Golfo. Il Foggia rischia, ma poi la chiude ancora con Curcio su rigore

Un tempo per godere, una ventina di minuti per tremare. Il Foggia dà finalmente spettacolo, nella gioia (tanta) e nel dolore (fortunatamente, poco), contro una Vibonese che, soprattutto nella ripresa, ha dimostrato di essere tutt’altro che squadra materasso. Meraviglioso il Foggia nella prima frazione, in contraltare a una ripresa un po’ in affanno, complice il 4-0 con il quale il primo tempo era andato agli archivi e le modifiche tattiche di D'Agostino. 

SPETTACOLO ROSSONERO - Un tempo per sbrigare la pratica Vibonese e mettere in mostra la miglior versione di sé di questa prima metà di stagione. Il fatto che la Vibonese sia ultima in classifica è solo una spiegazione superficiale, visto che quella di D’Agostino è la stessa squadra che aveva impensierito non poco la capolista Bari. Che sia un Foggia diverso lo si intuisce sin dal calcio d’inizio, con una combinazione a velocità sostenuta che porta subito Garattoni al cross - neanche tanto male -, una sorta di avviso agli avversari su quel che sarà il loro pomeriggio. D’Agostino sorprende affidandosi a un 4-3-1-2 nel quale il vicecapitano Cattaneo si sistema sulla trequarti più come disturbatore di Petermann che come oggettivo ispiratore dell’ariete Sorrentino e della seconda punta Golfo. La scelta di rinunciare a un difensore si rivela presto controproducente: Marhous e Polidori soffrono dannatamente le incursioni di Garattoni e Nicoletti, per una volta in sintonia perfetta sia con le due mezzali che con i due esterni offensivi. Il Foggia piace per intensità e ricerca costante delle triangolazioni veloci. Petermann un po’ meno, ma è proprio il metronomo rossonero a ispirare Tuzzo con una perfetta verticalizzazione al 22’. L’esterno scuola Chievo la piazza con un perfetto diagonale e trova la sua prima gioia tra i professionisti. A questo punto la strada diventa in discesa, quasi vertiginosa. La Vibonese fa quel che può, ma contenere le avanzate dei due esterni bassi è davvero problematico. Passano sei minuti e Nicoletti fa bis, proprio al termine di un pregevole dai e vai con un altrettanto ispirato Curcio. Due a zero e gara che non sembra avere più storia. Anche perché il Foggia continua a spingere e a chiudersi con i tempi giusti anche tenendo la linea difensiva più alta. E quando la voglia e l’entusiasmo fagocitano ansie e timori, ogni idea trova più facilmente il conforto della concretezza. Curcio inventa calcio. Prima sfiora un gol con un diagonale mancino, poi ispira il terzo gol di Ferrante. Al fulmicotone la ripartenza - con tanto di abbattimento di Ferrante sulla trequarti da parte di Risaliti - che conduce il ‘diez’ rossonero a chiudere con un destro a giro sotto all’incrocio. Lo Zaccheria è satollo come alla fine di un lauto pranzo domenicale, ma siamo ancora a metà delle portate. 

Le pagelle dei rossoneri

SECONDO TEMPO - Andare all’intervallo con quattro gol di scarto può avere anche degli effetti controproducenti. Perché la furia agonistica può subire un ammorbidimento in contraltare all’all-in che l’avversario è costretto a giocarsi. D’Agostino, infatti, torna al 3-5-2, che però ha più le fattezze di un 3-2-5 per il posizionamento dei neoentrati Grillo e Senesi sulle corsie. In avanti non c’è più il lungagnone Sorrentino, ma il più esplosivo Ngom, che qualche apprensione la crea. Il resto lo fa l’atteggiamento della squadra di Zeman, molle oltremodo. Indicativo il modo in cui si genera il primo gol, da una rimessa laterale nella quale in molti (Nicoletti in primis) si concedono una pennichella non richiesta, per la gioia di Bellini. Il gol ringalluzzisce ulteriormente gli ospiti, mentre i rossoneri si scoprono improvvisamente fragili. Certo, tutto cambierebbe se Garofalo non sprecasse una clamorosa occasione in contropiede. Il fato vuole che lo stesso centrocampista colpisca il pallone con una mano galeotta nella propria area. L’arbitro vede, Golfo trasforma. Manca ancora più di mezz’ora e qualcuno comincia a credere nella rimonta, anche se il Foggia continua a sciupare match point con Ferrante e Tuzzo. Fortuna che la furia ospite sfiorisca progressivamente. Alla fine è Vergara a mettere la croce sul match, “emulando” Garofalo e concedendo a Curcio un piacevole bis. Lo ‘Zac’ festeggia, malgrado qualche palpitazione, ma lo spettacolo è stato senz’altro gradevole e gradito. 

Foggia-Vibonese 5-2: il tabellino

FOGGIA (4-3-3) Volpe; Garattoni, Sciacca, Girasole, Nicoletti; Garofalo, Petermann (32’st Maselli), Gallo; Tuzzo, Ferrante, Curcio. A disposizione: Dalmasso, Rizzo Pinna, Merkaj, Vigolo, Di Jenno, Ballarini. Allenatore: Zeman

VIBONESE (4-3-1-2) Marson; Polidori (1’st Senesi), Risaliti, Vergara, Marhous; Basso (1’st Ngom), Gelonese (42’st Tumbarello), Bellini; Cattaneo; Sorrentino (1’st Grillo), Golfo. A disposizione: Mengoni, Alvaro, La Ragione, Ciotti, Mauceri, Cicagna, Fomov. Allenatore: D’Agostino 

Arbitro: Perenzoni di Rovereto

Assistenti: Minutti di Miniago - Caso di Nocera Inferiore 

Quarto ufficiale: Calzavara di Varese

Marcatori: 22’pt Tuzzo (F), 28’pt Nicoletti (F), 39’pt Ferrante (F), 44’pt Curcio (F), 2’st Bellini (V), 13’st rig. Golfo (V), 36’st rig. Curcio (F)  

Ammoniti: Gelonese (V), Risaliti (V), Tuzzo (F), Petermann (F), Senesi (V), Vergara (V), Bellini (V) 

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