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Dipendenti Trenitalia a contatto con coibente tossico. I sindacati: "Dalla parte dei lavoratori, no alle speculazioni elettorali"

La replica delle segreterie di Filt-Cgil, Fit-Cisl e Uilt-Uil alla denuncia della deputata Rosa Menga e dell'europarlamentare Mario Furore: "Ogni giorno le nostre RSU/RLS operano e trattano le problematiche dei lavoratori del comparto ferroviario nel modo giusto"

"Apprendiamo dai canali social che due esponenti politici territoriali del Movimento 5 Stelle hanno acceso i riflettori sulla "salute dei dipendenti di Trenitalia S.p.a. in servizio presso il reparto Minuetto della OMC Mezzi Leggeri di Foggia". Prendiamo atto dell'interesse posto sull'argomento. Sapere che la politica si interessi dei problemi dei lavoratori era, è e sarà per noi Organizzazioni sindacali sempre un aspetto positivo se tale iniziativa ha il solo scopo di salvaguardare la salute e sicurezza dei lavoratori e la salvaguardia dei posti di lavoro della nostra terra di Capitanata. Ci duole constatare, come di consueto accade ormai sui social, che tali comunicati seppur tesi verso un onorevole obiettivo hanno però generato rancore e accuse gratuite verso le organizzazioni sindacali di categoria". Così esordiscono i segretari provinciali di Filt-Cgil, Fit-Cisl e Uilt-Uil, dopo la nota a firma della deputata Rosa Menga e dell'europarlamentare Mario Furore, autori di un esposto alla Procura della Repubblica nel quale segnalavano il "potenziale rischio per la salute dei dipendenti" a causa della presenza di un coibente per lo scarico fumi dei motori con il quale gli operai avrebbero lavorato per anni senza alcun dispositivo di protezione individuale. 

"Vogliamo evidenziare a chi elargisce tali offese che ogni giorno le nostre RSU/RLS operano e trattano le problematiche dei lavoratori del comparto ferroviario nel modo giusto. Riguardo a questa particolare circostanza, nel momento in cui sono venute a conoscenza del rischio hanno prontamente attivato i tavoli preposti e gli accertamenti necessari continuando a fare quello che è stato sempre il loro impegno: vigilare sulla salute e la sicurezza dei lavoratori. Grazie a loro si è riusciti superare un periodo difficile e rischioso come quello della pandemia da COVID-19 ancora in corso e con il loro apporto sono state poste le basi per addivenire attraverso le OO.SS. nazionali/regionali di concerto con il governo centrale e quelli regionali a protocolli e procedure adottate in tutti gli ambienti di lavoro come ad esempio il Recovery Plan in ambito ferroviario. Solo chi non sa può offendere e parlare a vanvera. Ma siamo abituati a tutto questo, è per noi un film già conosciuto e di cui ne conosciamo già le conclusioni".

I segretari proseguono: "La perentoria frase finale con il quale viene terminato il loro comunicato "noi siamo e saremo sempre dalla parte dei lavoratori" unito al periodo in cui è stato pubblicato ovvero a seggi elettorali aperti evidenziano, a nostro avviso, una chiara speculazione elettorale mediatica che stride con gli "onorevoli" obiettivi di cui sopra. Il consiglio che ci preme dare a chi fa politica o abbia desiderio di farlo - concludono - è di evitare speculazioni elettorali sulla vita dei lavoratori soprattutto se tali effetti mediatici potrebbero in qualche modo bloccare e mettere a rischio i livelli occupazionali di un impianto e/o di un territorio. Evitate di speculare sulla pelle dei lavoratori".

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