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Il centrodestra foggiano fa sul serio: si insedia il tavolo per le primarie, braccio di ferro con Landella e Forza Italia

Primo vertice politico ieri a Foggia per parlare concretamente di gazebo. Presenti Lega, Fratelli d'Italia, Direzione Italia e Azzurro Popolare. Regolamento pronto entro fine anno. Berlusconiani fuori

Sulle primarie parte del centrodestra pare faccia sul serio. Ieri si è insediato il tavolo provinciale, anche a Foggia, a cui ha partecipato il commissario provinciale della Lega, Andrea Caroppo.

Alla riunione erano presenti anche gli altri partiti promotori del cosiddetto metodo dei Gazebo relativamente alla scelta del candidato sindaco: Fratelli d’Italia, Direzione Italia (con Franco Di Giuseppe e Giannicola De Leonardis) e  il movimento politico Azzurro Popolare, nuova creatura di Lucio Tarquinio.

“Il tavolo – si legge in una nota- preso atto del regolamento delle primarie, stabilito in modo generale a livello regionale, si è messo subito al lavoro per organizzare una competizione trasparente e partecipata nel contesto socio-politico del capoluogo dauno: a Foggia l’obiettivo è riconfermare il centrodestra al governo della città”.

“Il vertice provinciale si è aggiornato per definire nel dettaglio l’organizzazione della presentazione delle candidature a sindaco (il regolamento prevede una raccolta di firme come da legge elettorale) e lo svolgimento delle primarie, nel frattempo il tavolo resta aperto a nuove adesioni di liste civiche e movimenti politici”.

Le primarie saranno aperte a tutti, conferma a Foggiatoday Caroppo, che annuncia che il regolamento sarà completo ed ufficiale per la fine dell’anno ed interessa, ovviamente, anche la città di Bari. Entro la metà di gennaio bisognerà proporre i candidati ma – fa sapere- ancora nessun nome (per quanto alcuni siano già più o meno noti).

Forza Italia, com’è noto, stretta attorno al sindaco uscente Franco Landella, non vi partecipa. Non ancora perlomeno. Berlusconi a Palazzo Grazioli ha escluso nettamente i gazebo, puntando tutto sugli uscenti. Come finirà? “Se Forza Italia non parteciperà, vorrà dire che avremo coalizioni diverse da come immaginate” replica, a domanda, Caroppo, che ieri, prima del vertice politico, ha incontrato Luigi Miranda e i suoi per il tradizionale scambio di auguri. Addio, dunque, unità? Una cosa è certa: il segretario pugliese lavora su mandato di Matteo Salvini.  

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