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Domenica, 28 Novembre 2021
Politica

Caso Iafelice, De Finis dà lezioni a Landella: “Ecco cosa intendo per buona politica”

La difesa del segretario regionale della Direl sul licenziamento "per giusta causa" dell'ex direttore generale di Amgas, Marcello Iagelice: "L'azienda non è il tribunale di Ankara"

Sul caso Marcello Iafelice, il direttore generale di Amgas licenziato “per giusta causa”, Micky De Finis replica a Franco Landella dopo il botta e risposta fra i due sulla “buona politica”. “Nessuna volontà di alimentare polemiche inutili in una vicenda, peraltro, ormai matura per essere letta e giudicata in altre sedi" ha precisato il segretario regionale del maggior sindacato rappresentativo della dirigenza pubblica.

De Finis però evidenzia: "Tuttavia vorrei ricordare al sindaco di Foggia Landella che la vita delle persone e quella delle loro famiglie dovrebbero rimanere al riparo dalle reprimende di chi crede di fare i processi nella piazza, pur nel legittimo tentativo di difendere una posizione che - voglio ripeterlo al sindaco - riteniamo pretestuosa, come dimostreremo atti alla mano, quando già si è consumato il dileggio del patrimonio reputazionale di chi si è visto coinvolto, suo malgrado, nella triste vicenda che abbiamo davanti”

E fa notare al primo cittadino: “Del resto, da chi ha sempre fatto pubblica professione di garantismo dovrebbe essere logico attendersi una distanza se non olimpica quanto meno prudente dai giudizi sommari che si offrono alla fede pubblica, anche perché l'Amgas non è il Tribunale di Ankara! Il sindaco non dovrà, dunque, dolersi  se l'ingegner Marcello Iafelice riaffermerà, al netto delle risultanze dei giudizi promossi, la propria onorabilità, la propria professionalità con la propria assoluta trasparenza e linearità dei comportamenti assunti quale direttore generale dell’azienda di Foggia”

FONTANA MOTIVA IL LICENZIAMENTO DI IAFELICE

Ora la parola passa alla giustizia: “Quel che ora serve con la celerità migliore è fare chiarezza attraverso i legali, le autorità giudiziarie adite e gli organismi di tutela chiamati in causa per il ripristino della verità, iniziative che sia l'ingegnere Iafelice, sia la Direl hanno già avviato nelle sedi ritenute più opportune".

Sulla “buona politica” Micky De Finis sottolinea: "Il mio riferimento voleva e vuole, lo ribadisco in maniera netta a Landella, chiedere attenzione, riflessione, oculatezza ma soprattutto cautela in una vicenda dolorosa come questa, dove nessuna certezza può darsi per scontata, soprattutto quando tutto muove su un dossier anonimo, che spunta fuori dopo anni ed anni, con un isocronismo maliardo che apre più di un sospetto lanciando ombre sulle quali serve far luce, non ci sono altre vie, anche per evitare che prenda corpo e sostanza l'idea maliziosa, ma neanche tanto vagheggina, che dietro l'allontanamento del direttore di Amgas, si nascondano mal celati terzi fini. Su questo deve riflettere proprio la politica: ne ridere, né piangere ma capire, come ricorda Spinoza".

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