Mercoledì, 22 Settembre 2021
Politica Biccari

I comuni dei Monti Dauni mettono il lucchetto ai municipi: “Voi tagliate, noi chiudiamo"

Alla protesta, partita da Biccari, hanno aderito Andreano Noé, Tonino Fucci, Palma Maria Giannini, Antonio Melillo, Pasquale Ciruolo, Lucia Maria Luisi, Giuseppe Campanaro, Guerino De Luca, Domenico Iavagnilio

Il sindaco di Biccari nella foto di Roberto D'Agostino

Municipi dei Monti Dauni chiusi per tagli. Su iniziativa del sindaco del comune di Biccari, Gianfilippo Mignogna, questa mattina anche Alberona, Casalvecchio di Puglia, Castelnuovo della Daunia, Castelluccio Valmaggiore, Celle di San Vito, Faeto, Motta Montecorvino, Panni e Roseto Valfortore, hanno messo il lucchetto agli ingressi delle rispettive case dei cittadini, chiudendogli in segno di protesta per i tagli del governo.

Gianfilippo Mignogna, Andreano Noé, Tonino Fucci, Palma Maria Giannini, Antonio Melillo, Pasquale Ciruolo, Lucia Maria Luisi, Giuseppe Campanaro, Guerino De Luca, Domenico Iavagnilio hanno avviato la pacifica rivoluzione lanciando un segnale forte a Roma, contro l’austerità e la spending review che si ripercuote in negativo sui centri più piccoli. A pagarne le spese sono i cittadini e i sindaci, impotenti di fronte ai tagli dei trasferimenti statali e all’introduzione di Tasi e Imu Agricola.

Ecco perché i dieci comuni chiedono espressamente il blocco dei tagli, il ripristino dei trasferimenti erogati prima del 2011, l’eliminazione del patto di stabilità dal 2016, e in subordine l’utilizzo dell’avanzo di bilancio per la messa in sicurezza del territorio per tutti i comuni virtuosi”.

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