“Chi pagherà i danni che probabilmente la Mazal chiederà al Comune di Foggia?”

Dichiarazione del capogruppo de La Destra al Comune di Foggia, Bruno Longo

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di FoggiaToday

Anche se i capigruppo del Partito Democratico e de ‘Il Pane e le Rose’, esultano per la sentenza con cui il TAR Puglia ha concesso la sospensiva alla Mazal Global Solution, dall'altra è giusto ricordare che questa società è figlia di Aipa SpA, ovvero l'azienda che grazie al centrosinistra ed al Partito Democratico in particolar modo, dal 2011 svolge l'attività si riscossione dei tributi con un aggio di gran lunga superiore a quello che percepiva la Gema.

Non è difficile capire perché i colleghi consiglieri del PD stiano esultando per questa sentenza. Anzi, a dire il vero, a Foggia anche le pietre sono a conoscenza degli aspetti privati e politici che si celano dietro questa esultanza. I due consiglieri, che su questa vicenda non hanno mai espresso una posizione chiara e netta, forse troppo presi dall'esultanza del momento sbagliano bersaglio visto che il sindaco Franco Landella in tutta questa vicenda ha assunto un atteggiamento responsabile, corretto e lineare ed ha atteso i pareri tecnici dei dirigenti sulla possibilità che questa società potesse continuare a gestire i tributi dei foggiani, interpellando il ministero dell'Economia e delle finanze ed avendo oltretutto il parere negativo del Collegio dei Revisori dei conti di Palazzo di Città.

E non doveva difendere nessuna azienda, tra Aipa e Mazal, atteso che si tratta di società selezionate dal centrosinistra che ora festeggia lo scampato pericolo. Piuttosto i due consiglieri felici come una Pasqua dovrebbero interrogarsi circa un possibile danno erariale che potrebbe essere provocato dalla tecnostruttura del Comune di Foggia, che forse non ha gestito al meglio tutta la vicenda a partire dal 2011, anno in cui venne affidato il servizio ad Aipa da parte del dirigente ai Servizi a Finanziari, dott. Carlo Dicesare. Ora chi pagherà i danni che probabilmente la Mazal chiederà al Comune di Foggia? La tecnostruttura ha creato disagi ai cittadini e all'Amministrazione, oltre a rallentare le entrate tributarie comunali e non arginando l'evasione fiscale.

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