Politica

Assunzioni al Comune, Longo caustico sull'annuncio di Landella: "Scelta infelice, siamo in campagna elettorale"

Il consigliere comunale punta il dito soprattutto sulla tempistica, a suo dire non casuale, in un periodo in cui la campagna elettorale per le Regionali sta per entrare nel vivo

Nuove assunzioni al Comune di Foggia. L'annuncio del sindaco Landella ha generato reazioni contrastanti, tra chi ha accolto positivamente la notizia e chi invece assume una posizione piuttosto critica. Per non dire rumorosa. È il caso del consigliere comunale, nonché candidato alle elezioni Regionali nelle fine di Fratelli d'Italia, Bruno Longo. 

Che i rapporti tra l'ex esponente di Forza Italia e il sindaco non siano più così idilliaci, da quando Claudio Amorese (genero di Longo) è stato rimosso dall'incarico di assessore all'Annona, è storia nota. 

Epperò, sull'apertura dei concorsi, la critica di Longo è essenzialmente politica. Il consigliere comunale punta il dito soprattutto sulla tempistica, a suo dire non casuale, in un periodo in cui la campagna elettorale per le Regionali sta per entrare nel vivo: "Ritengo infelice e sbagliatissima la scelta di annunciare concorsi e assunzioni nell’imminenza di una campagna elettorale", dichiara Longo su Facebook.

"Da qualche giorno - prosegue - sono letteralmente tempestato di telefonate e messaggi, a seguito dell’annuncio dell’apertura dei concorsi per l’assunzione di personale al comune di Foggia. Il tema è sempre lo stesso: aiutami a “sistemare” mio figlio/a, il parente, l’amico. E io ti porto un sacco di voti. O qualsiasi altra cosa. Le dinamiche denotano, da una parte, la tragica situazione occupazionale e dall’altra la tragica situazione morale in città. Sinora, per pura curiosità, ho contato tra messaggi, telefonate ed incontri di persona, circa 53 richieste di “aiuto”. Che su 75 assunzioni disponibili rappresentano numericamente una grande sproporzione, soprattutto se rapportato ad un solo consigliere comunale: della serie (parla il consigliere, l’assessore, il dirigente, il faccendiere infedele) ne accontento mezzo (ma spessissimo è solo millanteria) e prendo per i fondelli tutto il resto. Basta che mi votino o che mi ristorino".

Longo conclude: "Auspico una politica che sappia creare opportunità per tutti e politici e faccendieri che la smettano una volta per tutte di giocare sulla pelle e sulla disperazione della gente. Alla gente, al popolo, dico di evitare di chiedere cose impossibili e di evitare di farsi prendere in giro da gente più disperata di loro".

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