Isola Pedonale, Cislaghi al governo Landella: “Fai una cosa, ne sbagli due”

“Si deve lavorare per far diventare il “Centro Commerciale in Centro Città” un’occasione di rilancio di tutte le attività economiche provando a mettere ordine all’improvvisazione dimostrata sinora”

Foto da Voce di Foggia

Giorgio Cislaghi – pur favorevole all’idea di un “Centro commerciale in centro città’ - boccia l’allargamento dell’isola pedonale di Foggia targata Landella, giudicandola una scelta improvvisata che a suo dire avrebbe provocato enormi disagi alla circolazione stradale nonostante l’impiego degli uomini della Polizia Municipale. L’idea – secondo l’esponente del Prc - non sarebbe servita a respingere o a contenere il calo delle vendite. “L’isola pedonale non è servita neanche per lanciare alla grande la stagione dei saldi, anticipata al 3 gennaio in tutta Italia per favorire una ripresa dei consumi, perché non sono state programmate iniziative per attrarre persone dalla provincia, ma anzi, con la città tappezzata di manifesti che promuovono i saldi nei paesi vicini al capoluogo, è molto probabile che potenziali clienti si siano recati fuori. Se si voleva affossare una buona iniziativa, l’allargamento dell’isola pedonale, creando un clima decisamente ostile da parte dei commercianti, meglio non si poteva fare. Torna alla mente una vecchia sigla di Carosello - che sintetizza il nostro giudizio su questa amministrazione - che chiudeva così: “fai una cosa e ne sbagli due”.

Ciononostante l’esperimento – secondo Cislaghi – non deve concludersi qui, “ma si deve lavorare alacremente per far diventare il “Centro Commerciale in Centro Città” un’occasione di rilancio di tutte le attività economiche provando a mettere ordine all’improvvisazione dimostrata sinora”. Il segretario del circolo ‘Che Guevara’ aggiunge: “Per fare questo serve subito ripartire da quanto elaborato dalla giunta Mongelli (il piano MUSA e il mercatino etnico) mantenendo attivo il servizio navetta e facendolo diventare un vero servizio Park and Ride (serve riprogrammare i parcometri con questa nuova funzione, azione semplice se fossero collegati a una centrale operativa, prevista dal piano sosta ma mai realizzata) perché l’isola pedonale può sopravvivere solo se si mette ordine alla mobilità urbana rendendo più facile raggiungere il centro città e non, come ora, un’impresa degna di Indiana Jones. Se il sindaco fosse andato a visitare Lecce, città governata dalle destre, o Bari, città governata dal centrosinistra, avrebbe potuto vedere come si rivitalizza il centro istituendo una ZTL con l’allargamento dell’isola pedonale”.

Cislaghi – che rivendica l’allargamento dell’isola pedonale all’interno di un piano per la mobilità sostenibile e il rilancio economico del centro città e ricorda l’esistenza del progetto MUSA - prosegue: “A poco è servito l’istituzione del servizio navetta (un’idea appena abbozzata di Park and Ride) perché tardivo, costoso e non pubblicizzato, come a poco serve l’annuncio della creazione di un’area da dedicare al “mercatino etnico” per regolamentare il commercio ambulante della comunità migrante. Paradossalmente, poi, l’aver concentrato nell’isola pedonale allargata tutte le iniziative prenatalizie (anche queste organizzate all’impronta senza un’ombra di programmazione) ha notevolmente penalizzato i commercianti delle altre zone urbane”

“Abbiamo sempre pensato che l’estensione dell’isola pedonale, con l’istituzione di una ZTL, debba essere il primo passo per la promozione del “Centro Commerciale in Centro Città” per contenere lo strapotere dei centri commerciali della grande distribuzione nazionale e internazionale. Abbiamo sempre pensato che fosse giusto togliere le macchine da piazza Giordano per permettere ai foggiani di riappropriarsi del centro e permettere alle persone provenienti della provincia di trovare un ambiente accogliente che invogli agli acquisti. Purtroppo nulla di questo è stato realizzato, anzi, l’improvvisazione nell’allargamento dell’isola pedonale con i gravi disagi alla circolazione non hanno permesso di ottenere risultati apprezzabili nel contenere il calo delle vendite. L’annunciata chiusura del COIN ne è la triste conferma” continua.

“La mancanza di un piano per il commercio e la sopravvivenza dei “negozi di prossimità”, consegneranno la città alla grande distribuzione con l’apertura del secondo Centro Commerciale nell’area dell’ex zuccherificio. Se questo accadrà non avrà più senso parlare di isola pedonale e “Centro Commerciale in Centro Città” perché assisteremo alla desertificazione commerciale di tutta la città” conclude Cislaghi.

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