Poggio Imperiale dice sì ai migranti: accolti cinque nuclei familiari

Il comune dell’Alto Tavoliere del sindaco Alfonso D’Aloiso ha attivato il progetto SPRAR. Il primo cittadino: “Poggio Imperiale paese accogliente che fa della solidarietà uno dei valori sociali fondamentali”

Il cartello di benvenuto

Un altro comune foggiano dà il via al progetto SPRAR, il Sistema di Protezione per Richiedenti Asilo e Rifugiati attivato dall’amministrazione comunale e finanziato dal Ministero dell’Interno attraverso il ‘Fondo nazionale per le politiche e i servizi dell'asilo’. Si tratta della Poggio Imperiale del sindaco Alfonso D’Aloiso.

Al momento, sono accolti cinque nuclei familiari e due donne sole con figli per un totale di 14 persone, di cui sei bambini. I piccoli in età scolare sono stati già avviati in percorsi di inserimento scolastico frequentando regolarmente l’asilo o le classi elementari. Per gli abitanti del caratteristico centro dell’Alto Tavoliere si tratta di un importante momento d’incontro, di condivisione ed integrazione finalizzato a sperimentare un modello di concreta accoglienza oramai diffuso su tutto il territorio italiano, attraverso la legge n.189/2002, che fa leva sul coinvolgimento delle istituzioni centrali e locali.

Quella avviata dal Comune guidato dal sindaco Alfonso d’Aloiso rientra nella tipologia dei progetti di “Accoglienza Ordinaria” finanziati dal Ministero dell’Interno. Si tratta di una forma di accoglienza integrata destinata a tutte quelle persone costrette a fuggire dai loro Paesi a causa di guerre, violenze, persecuzioni. Un’accoglienza che mira a garantire una piena inclusione sociale dei richiedenti asilo e dei rifugiati favorendo la (ri)conquista della propria autonomia e la possibilità di poter immaginare un futuro migliore.

Soggetto attuatore del progetto è un’ATI, Associazione Temporanea d’Impresa, formata dalle cooperative sociali IRIS di Manfredonia e Medtraining di Foggia. Grazie al lavoro dell’equipe formata da operatori professionali (mediatore interculturale, psicologo, assistente sociale, educatore, legale) ai beneficiari di protezione internazionale sono garantiti l’alloggio e la distribuzione di vitto, indumenti e pocket money, e soprattutto attività di informazione, accompagnamento, assistenza e orientamento finalizzati a costruire percorsi individuali di inserimento socio-economico.

Queste le parole di Alfonso d’Aloiso, sindaco di Poggio Imperiale: “Poggio Imperiale fin dal lontano 1991, con l'arrivo dei primi profughi albanesi, ha dimostrato di essere un paese accogliente e che fa della solidarietà uno dei valori sociali fondamentali, ancor più sentito perché vissuto anche alla luce di una fervida fede cristiana. I cittadini di Poggio Imperiale sono capaci di dare un senso concreto ai valori nei quali credono e la solidarietà, che esprimono nei confronti di tante situazioni di bisogno, ne è da sempre uno dei tratti distintivi più elevati. Quest'Amministrazione Comunale, proprio sulla scorta di valori condivisi nella nostra comunità, ha quindi inteso aderire senza indugio alcuno al progetto SPRAR. Oggi a distanza di oltre tre mesi dall'arrivo, nella nostra comunità, delle prime famiglie si può ben dire che non è emerso alcun elemento di turbativa della convivenza civile. Tutt'altro, si è avviata una gara spontanea di solidarietà nel rifornire gli ospiti di beni di prima necessità, non avendo, i cittadini, ancora chiare le modalità di svolgimento del progetto. Quindi, mi sento di affermare, con giustificato orgoglio, che il progetto sarà certamente portato a compimento in tutte le sue fasi grazie ad una comunità attiva ispirata e animata da sani principi e soprattutto dalla consapevolezza che il rispetto dell'uomo, indipendentemente dalla sua appartenenza ad una etnia, è un dovere morale cui non ci può e non ci si deve sottrarre. Un grazie particolare va al soggetto attuatore del progetto, agli operatori sociali e agli operatori economici, del nostro piccolo paese, che hanno creduto nel progetto”.

Il progetto SPRAR ha una durata di circa due anni. La permanenza all’interno delle strutture di accoglienza è riservata alle persone aventi lo status giuridico di rifugiato, richiedente asilo, o in possesso di un permesso di soggiorno per motivi umanitari, protezione sussidiaria o protezione temporanea. I beneficiari risiedono in più unità abitative e sono impegnati in una serie di corsi, lavori, attività di formazione, crescita, integrazione e scambio con la Comunità che li accoglierà. 

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