Soldi dalle case farmaceutiche: ecco la lista dei medici "che hanno ricevuto finanziamenti dalle multinazionali"

Il Codacons: "Da oggi tutti i cittadini residenti in Puglia possono verificare se il proprio medico curante ha ricevuto finanziamenti dalle aziende produttrici di farmaci, grazie all’elenco pubblicato sul sito"

Foto d'archivio

Il Codacons ha inviato una diffida agli Ordini dei medici di Bari, Barletta, Brindisi, Foggia, Lecce e Taranto, "volta a garantire la trasparenza in favore dei cittadini e rendere noti i rapporti tra i camici bianchi operanti in Puglia e le aziende farmaceutiche", e ha pubblicato sul proprio sito internet la la lista dei medici e delle fondazioni/università/istituti della Regione "che hanno ricevuto soldi dalle multinazionali dei farmaci".

"Da oggi - spiega l'associazione - tutti i cittadini residenti in Puglia possono verificare se il proprio medico curante ha ricevuto finanziamenti dalle aziende produttrici di farmaci, grazie all’elenco pubblicato sul sito contenente tutti i nomi dei medici “finanziati”

Come consultare la lista dei medici

Il Codacons offre la possibilità gratuita di verificare quanti sono quelli che operano nel comune di residenza ma per i nomi richiede l'iscrizione all'associazione al costo di 2,03 euro attraverso l'invio di un sms al numero 4892892 con il testo 203 codacons 2018 di cui una parte destinata alla campagna sociale in favore dell’associazione mary poppins che si occupa dei bambini ricoverati nel reparto di oncologia del policlinico umberto i di roma; una all’istituto internazionale di scienze mediche antropologiche e sociali i.i.s.m.a.s.  attivo nel campo della ricerca medica a favore delle popolazioni più povere dell’africa, dell’america latina e del sud-est asiatico.

Il link che rimanda all'elenco

"Finanziamenti che - aggiunge - pur essendo forse pienamente legittimi, devono essere chiaramente dichiarati, comprensivi delle loro finalità, in modo da garantire piena trasparenza agli utenti. In tal senso abbiamo deciso di diffidare gli ordini dei medici provinciali affinché dispongano in capo ai camici bianchi della regione l’obbligo di indicare all’interno dei propri studi tutti i rapporti con le aziende farmaceutiche, esponendo appositi cartelli volti ad informare i pazienti circa i legami con le multinazionali dei farmaci. E chiederemo alla Guardia di Finanza di verificare se tali entrate siano state regolarmente dichiarate ai fini fiscali".

L'associazione dei consumatori aggiunge e conclude: "Ciò nel rispetto del Codice etico dei professionisti e allo scopo di garantire piena trasparenza ai cittadini i quali quando si rivolgono ad un medico e ricevono ricette per l’acquisto di farmaci, devono poter conoscere i rapporti esistenti tra lo stesso professionista e le aziende che producono i medicinali da lui prescritti. Tutti i cittadini della regione possono intanto verificare se il proprio medico curante ha ricevuto finanziamenti dall’industria del farmaco visionando l’apposito elenco pubblicato alla pagina".

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