Start Capitanata lancia la sfida per Natale: "Tra i regali più richiesti il caciocavallo podolico"

Nella classifica dei prodotti più richiesti, il caciocavallo podolico, alcuni salumi tipici, dolci come il Pan di Puglia e tanto vino con in testa il Nero di Troia e i liquori. "E' questa la risposta alla crisi"

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di FoggiaToday

Attività commerciali che chiudono, imprese in affanno, situazione economica che crolla ed i tempi di ripresa scanditi più dagli annunci di Governo e Banche che dalle reali capacità del territorio.

La verità è sempre nel mezzo, ma in questo caso, forse, più spostata verso la paura di non riuscire a sopravvivere che la voglia di reagire. Di tutti questi elementi, il consorzio Start Capitanata ne ha fatto un punto di forza. Incremento del 100% delle unità lavorative nel 2013, nuove aperture di punti vendita, avvio di importanti relazioni per l’esportazione, oltre 100 eventi in un anno per la promozione del "Made in Capitanata".

Tutto questo senza un centesimo di soldo pubblico e con la voglia delle imprese di fare squadra. “In questi due anni è stato fatto un lavoro durissimo, questo grazie alla caparbietà di Roberto Parisi, soprattutto sulla mentalità della gente che deve convincersi di avere l’oro tra le mani e di non saperlo sfruttare”, spiega il legale rappresentante del consorzio Start Capitanata, Emilio La Manna che poi invita i commercianti ad agire in modo associato anche per promuovere le proprie attività risparmiando su costi promozionali.

Solo un paio di mesi fa il ministro delle Politiche Agricole aveva evidenziato come il consorzio Start Capitanata fosse un modello di sviluppo da seguire per la Puglia e l’Italia, soprattutto perché nato nel momento di maggiore crisi che sta attraversando il Paese. “Sappiamo che è una strada in salita, ma se solo la gente della nostra terra capisse che spendendo in prodotti locali si metterebbe in moto dall’oggi al domani un vortice economico che ricadrebbe su tutto il sistema, cambierebbe tutto e in pochissimo tempo”.

In occasione del periodo di Natale, come l’anno scorso, il consorzio ha fatto una previsione della spesa media del foggiano per i prodotti locali e che tipologia di regalo potrebbe preferire. Per ogni famiglia foggiana di 3-4 persone verrà speso di media circa 12 euro per doni con prodotti locali. Per una previsione di circa 500mila euro di consumo solo nel capoluogo dauno per cesti con prodotti locali. Una cifra non elevatissima ma di tutto rispetto, tenuto conto del momento.

Nella classifica dei prodotti più richiesti da regalare figura il caciocavallo podolico, alcuni salumi tipici, i dolci come il Pan di Puglia e tanto vino con in testa il Nero di Troia e i liquori che, come preferenza, si allontanano dal classico limoncino e vanno verso amari della foresta umbra, le merenelle al cioccolato ed il rosolio. Ma la novità da un paio d’anni a questa parte è l’unione prodotti artigianale con quello alimentare.

Tazzine e vassoio in terra cotta con il caffè, piatto smaltato con vasetti di creme particolari, ed ancora libri di autori locali abbinati a bottiglie di vino, magliette con detti in dialetto e tanto altro ancora, mantenendo standard di alta qualità con prezzi molto abbordabili. Per superare questo momento di crisi bisogno ridare fiducia e speranza alla gente. Ci sono segnali incoraggianti. Il primo arriva dalla proposta di candidatura di Fabio Porreca alla presidenza della Camera di Commercio. Uno spiraglio di luce.

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