A Celle di San Vito, non solo la Provenza... ma l'intera Europa

La trattoria "Le Fontanelle", con altre 7 locande, si è aggiudicata il bando partecipando al progetto 'European Country Inn', promuovendo iniziative finalizzate a recuperare la dimensione tradizionale, sociale e culturale dell'enogastronomia pugliese e dei Monti Dauni

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di FoggiaToday

La trattoria "Le Fontanelle", incorniciata tra i monti del Subappennino Dauno, all'ingresso del paese più piccolo dell'intera Puglia, Celle di San Vito, diventa Locanda d'Europa.

"Le Fontanelle", con altre 7 locande, si è aggiudicata il bando partecipando al progetto 'European Country Inn - Le Locande d'Europa': un progetto di cooperazione transnazionale finanziato dalla Regione Puglia e che vede impegnati 11 Gruppi di Azione Locale (Colline Joniche, Daunofantino, Del Capo di Santa Maria Di Leuca, Piana del Tavoliere, Terre di Murgia, Terra dei trulli e del Barsento, Cilento, Terre Aquilane, East PeakInnovation Partnership, Leader Lappland) con Meridaunia, GAL capofila.

L'obiettivo del progetto è promuovere iniziative finalizzate a recuperare la dimensione tradizionale, sociale e culturale dell'enogastronomia pugliese e dei Monti Dauni. Un obiettivo ancor più ambìto nel e per il piccolo borgo di Celle, in quanto, essendo una delle due uniche isole linguistiche francoprovenzali del sud Italia, rischia di scomparire, cancellando secoli di "essenza" francoprovenzale: lingua, cultura, costumi, saperi, pietanze e sapori di Carlo d'Angiò e della sua gente.

"Le Fontanelle" si è sempre distinta per la tipicità delle sue ricette: antiche, semplici, povere e genuine. Una tradizione culinaria, che rispecchia quella dei monti Dauni, ricca e legata al lavoro delle terre del passato e alle poche feste e occasioni che scandivano la vita di un tempo delle famiglie. Una cucina semplice che non conosce apporti sconosciuti, ma che ha elaborato cibi dai molti sapori e profumi, frutto di lunghe e pazienti preparazioni dovute alla grande dedizione che le donne hanno sempre riservato al piacere della tavola.

L'evento di inaugurazione della locanda, fissato in un primo momento per giovedì 14 maggio, a causa di alcune importanti concomitanze nel territorio di Capitanata, è stato rinviato a venerdì 22 maggio alla stessa ora e con il medesimo programma. Tutto partirà dalle  17.00: i protagonisti saranno il vino e l'olio dauni, il grano khorasan e il grano arso, nonché il francoprovenzale. Gli invitati viaggeranno tra pietanze e odori dimenticati, lontani e spesso sconosciuti: primi piatti di pasta fatta in casa con farine alternative, carni cotte ai "fumi" del forno a legna, dolci tradizionali del vecchio quaderno della nonna e… tante altre chicche culinarie. Due passi nella storia, originali ballate, parole dimenticate, pietanze e sapori di un tempo incorniceranno la serata-evento "Reccuórde… a culàwe giàlle é nàjje".

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