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A Foggia 901 assunzioni tra Asl e Policlinico: trovati altri 7,5 milioni per i fabbisogni di personale al Riuniti

Il provvedimento - deliberato ieri dalla Giunta regionale - riguarda il personale che ha maturato i requisiti ai sensi della 'Legge Madia' e della Legge di Bilancio 2020.

Dal 1° gennaio 2023 la Sanità pugliese sarà meno precaria grazie alla stabilizzazione di 3.333 operatori sanitari in tutta la regione, di cui poco più di 2.500 unità tra infermieri e oss, nonché circa 140 unità di dirigenti medici.

Entreranno a tempo pieno e indeterminato nell'organigramma del Policlinico Riuniti di Foggia e degli ospedali di Manfredonia, Cerignola e San Severo, oltre 800 infermieri, fisioterapisti e ostetriche. "Questa la quota foggiana delle stabilizzazioni decise dalla Giunta regionale per rafforzare i servizi di salute e garantire un futuro certo ad oltre 3.300 donne e uomini che hanno lavorato in questi anni nelle strutture del servizio sanitario pugliese con contratti a tempo determinato o part time guadagnando il sacrosanto diritto ad essere inquadrati a pieno titolo. La carenza di infermieri, che costituiscono quasi il 90% delle stabilizzazioni, è una delle criticità più acute del servizio sanitario nazionale, non solo pugliese, e il provvedimento della Giunta muove in direzione di una sua attenuazione" il commento del consigliere regionale Paolo Campo.

Il vicepresidente della Regione Puglia e assessore al Bilancio, Raffaele Piemontese, spiega che "sulla spinta delle nuove norme sull’assistenza territoriale connesse al Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, abbiamo assegnato nuovi tetti di spesa alle 6 aziende sanitarie provinciali, ai Policlinici di Bari e di Foggia e agli Istituti di Ricovero e Cura a Carattere Scientifico: in particolare il Policlinico ‘Riuniti’ di Foggia potrà disporre di circa 7 milioni e mezzo di euro in più con cui elaborare il Piano triennale dei fabbisogni di personale”.

Tra Riuniti e Asl sono 816 le unità di personale stabilizzate, "un potenziamento complessivo del servizio salute in Capitanata che sale a 901 unità, se si considerano anche gli 85 infermieri del concorso unico regionale: 45 vincitori assunti e 40 infermieri di famiglia nell’organico dell’Asl".

E ancora, aggiunge, "al Policlinico sono 405 gli infermieri stabilizzati, 47 gli operatori socio sanitari, 21 i dirigenti medici, 17 le ostetriche, 6 i fisioterapisti, 6 gli autisti di ambulanza e 4 i logopedisti".

All’Asl di Foggia sono 153 gli infermieri stabilizzati a cui si aggiungono altri 155 infermieri che hanno i contratti in scadenza al 31 dicembre prossimo, a cui i contratti saranno prorogati al 31 dicembre 2023, nel frattempo che si completino le procedure di stabilizzazione. Si tratta - evidenzia Piemontese - di "36 gli operatori socio sanitari, 20 i dirigenti medici, 12 le ostetriche, 11 i fisioterapisti, 6 i dirigenti veterinari, 7 gli assistenti sanitari, 5 i logopedisti, 3 i tecnici della prevenzione, 2 i dirigenti farmacisti e 1 tecnico sanitario di radiologia medica".

Il provvedimento - deliberato ieri dalla Giunta regionale - riguarda il personale che ha maturato i requisiti ai sensi della 'Legge Madia' e della Legge di Bilancio 2020. “Si tratta di un intenso lavoro che ha coinvolto le competenti Sezioni Strategie e Governo dell’Offerta e Amministrazione, Finanza e Controllo in Sanità- Sport per Tutti" ha spiegato l'assessore Rocco Palese. "Il percorso di potenziamento degli organici del personale del Servizio sanitario regionale, rappresenta una priorità della Regione Puglia, al fine di consentire il recupero delle attività ordinarie, delle liste d’attesa, nonché, in una prossima prospettiva, l’implementazione e lo sviluppo del modello di sanità ospedaliero e territoriale”

I direttori generali delle aziende ed enti del Servizio Sanitario Regionale, nell’ambito della propria autonomia, possono inoltre prorogare fino a 36 mesi i contratti attualmente in essere, sempre nel pieno rispetto dei vincoli di spesa  e  sulla base delle esigenze organizzative. In particolare, la eventuale proroga dovrà essere garantita, in via prioritaria, alle figure professionali non maggiormente coinvolte (in termini numerici) dalla procedura di stabilizzazione e, comunque essenziali per il corretto e continuativo svolgimento delle attività di ciascun Azienda ed Ente del Servizio Sanitario Regionale.

La Regione, tramite il Dipartimento Salute, avvierà un monitoraggio mensile sull’attuazione del provvedimento adottato, nonché dell’andamento della spesa del personale. L’assessore Palese ringrazia “la struttura tecnica del Dipartimento Salute per l’impegno profuso in questi mesi, grazie al quale è stato possibile fotografare in modo puntuale il personale in servizio nonché la platea di personale stabilizzabile. Un risultato importante per la nostra Regione, che consente di dare certezza al Sistema sanitario pugliese, in un momento strategico di potenziamento della rete ospedaliera e territoriale”.

Il Direttore del Dipartimento Promozione della Salute, Vito Montanaro, si ritiene “soddisfatto per il risultato raggiunto, frutto di un impegno rilevante della struttura tecnica, che ha consentito di mettere la politica nelle condizioni di poter decidere consapevolmente. Seguiremo con attenzione perché tutte le Direzioni Strategiche delle Aziende ed Enti del Servizio Sanitario Regionale possano dare puntuale applicazione alla deliberazione di Giunta, al fine di garantire uniformità di comportamento in tutte le province”.

Non l'hanno presa bene i circa sessanta infemrieri che avevano prestato servizio presso il Policlinico Riuniti Azienda Ospedaliero Universitaria di Foggia, nel periodo 2021/2022 per l’emergenza Covid, che continuano a chiede un reintegro propedeutico ad una futura stabilizzazione: "Se i sindacati esultano per la meta raggiunta per le stabilizzazioni dei colleghi infermieri con i requisiti secondo i vari decreti e leggi, dall'altro lato della medaglia ci siamo noi, un tempo chiamati eroi ma io definirei cavie. Noi che dopo 12 mesi di stralavoro abbiamo visto il contratto decadere a marzo o a giugno 2022, senza aver avuto la minima proroga come hanno fatto quasi tutte le ssl pugliesi e nazionali. Noi assunti con chiamata diretta abbiamo lasciato anche il posto fisso nel privato per dare una mano alla nazione e sperare al contempo una stabilizzazione dopo anni di concorsi bloccati".

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