Cronaca

Sequestrato olio tarocco e alcol di contrabbando: il commento dell’on. Mongiello

L’on. Colomba Mongiello commenta l’operazione della Guardia di Finanza che a Cerignola ha scoperto un opificio clandestino, denunciato quattro persone e accertato una frode commerciale di 320mila euro

L'olio tarocco sequestrato a Cerignola

L’on. Colomba Mongiello, vicepresidente della Commissione parlamentare d'inchiesta sulla contraffazione, esprime "il plauso istituzionale" alla Guardia di Finanza per l'operazione condotta a Cerignola, in provincia di Foggia, dove sono stati sequestrati ingenti quantitativi di olio di semi rigenerato, con false etichette extravergine made in Italy, e alcol prodotto clandestinamente e pronto per l'imbottigliamento, con tanto di contrassegno dei monopoli di stato. "In Capitanata ci sono olivicoltori seri che producono ottimo olio e bene fa lo Stato a difenderli da agropirati e chimici senza scrupoli".

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"L'opificio clandestino scoperto nelle campagne del Basso Tavoliere era la base operativa di un sodalizio attivo nella falsificazione dell'olio e degli alcolici, ma che non disdegnava altro tipo di attività illecite. Un business internazionale - l'olio proveniva dalla Polonia ed ero diretto in Germania - particolarmente remunerativo e altrettanto pericoloso sotto il profilo della salute pubblica. I processi di adulterazione, infatti, comportano sempre rischi per i consumatori vittime della frode commerciale” aggiunge Mongiello

La parlamentare foggiana conclude: “Il danno certo all'economia e quello potenziale alla salute motivano e giustificano la persistenza delle sanzioni penali, invece di quelle amministrative, e l'elaborazione di un diritto penale agroalimentare, composto da norme capaci di prevenire e reprimere l'agropirateria".

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