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Luogo degli scontri

Luogo degli scontri

CasaPound: Finamore “riprende" Cislaghi, scarcerati i 5 arrestati

Secondo CasaPound Italia un agente di polizia avrebbe estratto una pistola e un suo collega sequestrato e distrutto la fotocamera che avrebbe ripreso l'assalto. Liberi i 5 esponenti Jacob

Non si placano le polemiche sugli scontri di via Pestalozzi avvenuti sabato scorso durante la festa di inaugurazione del circolo culturale Carapace, quando - come raccontato dal dirigente della Digos Antonio D’Introno, nel corso di una conferenza stampa cinquanta esponenti di estrema sinistra riconducibili al circolo Jacob hanno aggredito militanti di CasaPound con spranghe, bastoni e bombe carta.

Un’azione che sarebbe stata pianificata nei minimi particolari e sulla quale Finamore vuole vederci chiaro: secondo CasaPound Italia un agente di polizia, nelle fasi più concitate, avrebbe estratto una pistola e un suo collega sequestrato e distrutto la fotocamera che avrebbe ripreso l’assalto.

Ad esasperare i toni, forse, ci ha pensato questa mattina Giorgio Cislaghi. Il responsabile del circolo “Che Guevara” ha rimarcato una serie di aggressioni squadriste in città” e rilanciato: “Non ci stupiamo se qualcuno ha ritenuto giusto manifestare rumorosamente, con il lancio di un petardo, contro l’apertura di un luogo di ritrovo e organizzazione per elementi universalmente riconosciuti come neofascisti razzisti”.

"Nel corso dell’assalto – sottolinea il responsabile di Cpi Foggia – tra i feriti ci sarebbero un disabile sulla sedia a rotelle e una ragazza incinta colta da malore e ricoverata per accertamenti: “La violenza degli individui che il segretario del Prc cerca di difendere è palese, e sarebbe stata documentata se non ci avessero sottratto la fotocamera con il filmato dell’assalto – continua Finamore – Cislaghi invece denuncia aggressioni che, qualora fossero realmente avvenute, nulla hanno a che fare con CasaPound e la sua attività. Il segretario di Rifondazione Comunista non ha solo perso un’occasione per tacere, ma si candida, con le sue parole, a essere il mandante di futuri attacchi nei confronti di CasaPound Foggia, delle sue strutture e dei suoi militanti. A Cislaghi, ai suoi compagni e a chi dice di mostrarsi preoccupato per eventuali ritorsioni o vendette, risponderemo come sempre abbiamo fatto: intensificando la nostra attività politica, incentrata su cultura, volontariato e sport”.

Intanto è di poche ore fa la notizia della scarcerazione dei cinque ragazzi appartenenti al laboratorio politico Jacob arrestati in seguito agli scontri di via Pestalozzi.

I cinque, che erano stati posti ai domiciliari, sono accusati di rissa aggravata, resistenza a pubblico ufficiale e porto abusivo di oggetti atti ad offendere (bottiglie, bastoni, spranghe di ferro, sedie e altro). Nell'assalto, interrotto grazie all'intervento di agenti della Digos, erano state ferite lievemente tre persone.

La remissione in libertà è stata decisa durante l'udienza di convalida. Il gip ha respinto anche la richiesta dell'obbligo di firma avanzata dal pm perché ha ritenuto che non vi fossero gli estremi per provvedimenti restrittivi. Durate l'udienza gli imputati, appartenenti tutti al laboratorio politico Jacob, si sono avvalsi della facoltà di non rispondere.

In città il livello d’attenzione resta altissimo. La preoccupazione è che gli episodi di sabato scorso possano alimentare ulteriormente una “guerra” tra militanti di opposte fazioni politiche.

 

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