Cronaca

“Tu ora guardi come mangiano gli altri". Il papà racconta in aula la 'punizione' inferta al figlio dalle maestre

Si è conclusa da poco l'udienza del processo a carico di tre maestre della scuola primaria di Biccari accusate di maltrattamenti su almeno quattro alunni di età compresa tra i 7 ed i 10 anni. Conferito l'incarico al perito che dovrà allineare e trascrivere i file audio-video delle presunte violenze

Immagine di repertorio

Ha parlato dei presunti maltrattamenti inferti al figlio da parte delle maestre, mimando con le mani i gesti di violenza - schiaffi, tirate d’orecchie - subiti. Poi ha riportato alla giudice, Flavia Accardo, l’aneddoto relativo ad una ‘punizione’ per la quale al bambino era stato negato partecipare alla mensa per il pranzo, il tutto sottolineato dalla frase: “Tu ora guardi come mangiano gli altri".

A rendere noto al genitore ciò che accadeva in aula, sostiene il genitore, sarebbe stato, all’epoca dei fatti, proprio il bambino. Questa, in breve, la deposizione del padre di uno degli alunni tirati in ballo nella controversa vicenda di cronaca, a seguito della quale si mobilitò l’intero paese sui Monti Dauni. Per la vicenda, tre maestre della scuola primaria di Biccari sono state tratte a giudizio perché accusate di maltrattamenti su almeno quattro alunni di età compresa tra i 7 ed i 10 anni. Una quarta insegnate è stata già giudicata con rito abbreviato.

L’udienza è terminata poco fa, nell’aula 5 del Tribunale di Foggia, con il conferimento al dott. Antonio Caforio, dell'incarico per allineare i file audio e video dei presunti maltrattamenti e procedere alla trascrizione del materiale, che verrà discusso nel mese di luglio. Nella prossima udienza, già fissata a giugno, invece, verrà ascoltata la mamma dello stesso alunno, nonché il fratellino che negli anni precedenti frequentò lo stesso istituto. Presenti in aula gli avvocati Luigi Leo, Alessandra Palazzo (in sostituzione del legale Luigi Follieri) e Michele Vaira per la difesa delle tre maestre.

Responsabile Civile per il Miur, anche costituito parte civile, l'avv. Giovanni Diego La Torre per l’Avvocatura dello Stato. Costituiti parti civili per alcuni dei bambini gli avv. Nicola Bianchi, Enrico Rando e Manuela Alessandra La Cava.

Le maestre, lo ricordiamo, furono arrestate dai carabinieri a seguito di una delicata indagine coordinata dalla Procura dauna. Per il giudice per le indagini preliminari, “in quell’istituto si era venuto a creare un ambiente intollerabile per gli alunni, che iniziavano a manifestare malesseri nei confronti della scuola. Inoltre, dall’inizio dell’anno, si era registrata una ingiustificata “migrazione” di alunni, trasferiti in istituti di altri paesi del circondario”.

A dare il via alle indagini, è stata la denuncia presentata dal padre di una piccola vittima nei confronti di una delle indagate. Le indagini condotte anche grazie a telecamere nascoste hanno mostrato poi una condotta violenta e generalizzata perpetrata tra le mura dell’istituto scolastico. Una tesi fortemente contestata dalla comunità di Biccari che, all’indomani della notizia, manifestò in favore delle maestre.

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