Assalti a bancomat, 'bombaroli' a processo: chiesti 8 anni a testa per Gramazio e Mondelli

Insieme ad altri due complici (non ancora identificati), sono accusati degli eclatanti furti messi a segno a Foggia, ai danni della Banca Popolare di Milano in piazza Giordano e della Banca Popolare di Novara, in via Da Olivadi

Il colpo in via Da Olivadi

A processo i due uomini accusati degli eclatanti assalti con esplosivo, ai danni dei bancomat di due istituti di credito foggiani. Alla sbarra, il 46enne Gaetano Gramazio e il 29enne Luigi Mondelli, arrestati a giugno di quest'anno, dagli agenti della squadra mobile di Foggia (sono in corso indagini per identificare altri due complici).

L’accusa è di furto pluriaggravato e fabbricazione e detenzione di materiale esplodente. Il pm ha chiesto, per ciascuno, una condanna a 8 anni di reclusione per aver partecipato alla pianificazione e all’esecuzione materiale dei due furti. Il primo, lo ricordiamo, fu messo a segno in piazza Umberto Giordano, ai danni della filiale della Banca Popolare di Milano; l'altro ai danni della Banca Popolare di Novara, in via Da Olivadi, in zona Macchia Gialla.

VIDEO | I 'colpi' ripresi dalle telecamere per la videosorveglianza

A carico dei due indagati, la polizia ha raccolto solidi elementi probatori in ordine alla loro partecipazione a due furti, avvenuti rispettivamente lo scorso 3 aprile e 17 maggio. Medesima la tecnica utilizzataprima la ‘spaccata’ con l’auto, poi lo sportello automatico 'imbottito' di esplosivo ad altissimo potenziale. Nel dettaglio degli episodi contestati, alle prime luci del 3 aprile, più persone tutte incappucciate sono giunte nei pressi della filiale con due auto provento di furto. Hanno quindi piazzato nello sportello automatico della Banca Popolare di Milano un ordigno, riuscendo a sottrarre, a seguito dell’esplosione, circa 6.000 euro. Quindi la fuga, non prima di aver cosparso la strada con numerosi chiodi a quattro punte.

VIDEO | La devastazione nella 'Popolare di Milano' dopo il colpo

Con la stessa tecnica, il 17 maggio, è stata messa a segno prima la spaccata ai danni della filiale Banca Popolare di Novara, creando una “rampa di lancio” utilizzando dei sacchi di sabbione per colmare il dislivello costituito dai gradini. A seguito della breccia creata, come avvenuto per il primo “colpo”, è stato inserito all’interno del bancomat la cosiddetta marmotta esplosiva, riuscendo ad asportare 10.000 euro circa. Devastati i locali dell’istituto bancario, terrorizzati i residenti della zona: in questo secondo caso, infatti, la banda ha usato esplosivo ad alta potenza, dagli effetti micidiali. 

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