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Lunedì, 4 Luglio 2022
Cronaca

Foggia 'sorvegliata speciale' ma senza telecamere: fuori dai finanziamenti tutti i comuni tranne Peschici

Peschici è uno dei 416 comuni che hanno beneficiato del contributo statale per l’installazione dei sistemi previsti nell’ambito dei 'Patti per la sicurezza urbana' sottoscritti tra i prefetti e i sindaci

Con decreto dell’8 aprile scorso il ministro dell’Interno Luciana Lamorgese ha approvato la graduatoria definitiva delle richieste di finanziamento presentate dai comuni nel 2021 a valere sulle risorse finanziarie pari a 27 milioni di euro per la realizzazione di sistemi di videosorveglianza urbana. Quello del Comune di Peschici è uno dei 416 progetti che hanno beneficiato del contributo statale diretto a sostenere gli oneri sopportati dalle amministrazioni municipali per l’installazione dei sistemi previsti nell’ambito dei 'Patti per la sicurezza urbana' sottoscritti tra i prefetti e i sindaci. E’ l’unico dei 61 centri della provincia di Foggia ammesso, il 364esimo della graduatoria. Beneficerà di 243mila euro. La quota di co-finanziamento del Comune ammonta invece a 27mila euro.

Esclusa del tutto la vicina Vieste. Il Comune ha presentato la richiesta fuori termine. Il 25 marzo la commissione di valutazione delle richieste di finanziamento nominata il 17 febbraio con decreto del ministro dell’Interno, ha valutato le istanze dei comuni che le prefetture avevano dichiarato prive di requisiti, stabilendo l’inammissibilità per 21 di esse, tra cui, appunto, quella avanzata dalla città del faro.

In provincia di Foggia, terra della ‘Quarta Mafia’ “nemico numero uno dello Stato” secondo il procuratore Cafiero De Raho, non sono state ammesse le richieste di 35 comuni, men che meno il progetto di Foggia da 1 milione e quelli di Cerignola, Manfredonia, San Giovanni Rotondo, Monte Sant’Angelo, Apricena, Torremaggiore, San Severo, Orta Nova e San Nicandro Garganico.

Eppure il 17 gennaio scorso, dalla Prefettura di Foggia, la ministra dell’Interno Luciana Lamorgese aveva rimarcato come sarebbero stati fondamentali per la Capitanata “i sistemi di videosorveglianza ad alta definizione". Ma tant’è. Evidentemente la sicurezza in Capitanata attraverso gli occhi elettronici può attendere.

I tre componenti della commissione avevano valutato le istanze pervenute da 2078 comuni d’Italia, tenendo conto di cinque parametri: dell’indice di delittuosità delle province al 31 dicembre 2020, dell’indice di delittuosità del Comune, dell’incidenza dei fenomeni di criminalità diffusa e dell’entità numerica della popolazione residente (10 punti ai comuni fino a 3mila abitanti, otto fino a 5mila, sei fino a 10mila, quattro fino a 15mila, due fino a 20mila e zero punti ai comuni superiori a 20mila abitanti). In ultimo, la commissione ha proceduto ad un’ulteriore valutazione delle richieste di finanziamento tenendo conto del rapporto percentuale fra l’importo del cofinanziamento proposto dai comuni e l’importo complessivo del progetto.

La graduatoria definitiva tiene conto della quota di riserva in favore dei comuni delle regioni Abruzzo, Molise, Campania, Basilicata, Calabria, Puglia, Sicilia e Sardegna.

L’elenco dei comuni non ammessi

Non sono stati ammessi i progetti di Stornara (elevatissima) da 198.910, 56 euro, Mattinata (elevatissima) da 156mila euro, Vico del Gargano (poco elevata) da 540mila euro, Volturino (poco elevata) da 42.317,41 euro, Casalvecchio di Puglia (poco elevata) da 150.000 euro, Ordona (poco elevata) da 103.507,00 €, Foggia (elevatissima) da 982.097,74 euro, Orta Nova (elevatissima) da 497.862,40 €, Orsara di Puglia (poco elevata) da 265mila euro, Deliceto (poco elevata) da 200mila euro, Apricena (elevatissima) da 485.000 euro, Monte Sant’Angelo (elevatissima) da 378.529,68 €, Zapponeta (poco elevata) da 209.037,51 euro, San Giovanni Rotondo (elevata) da 930mila euro, Stornarella (poco elevata) da 145.000 euro, Candela (poco elevata) da 195.000mila euro, Castelluccio dei Sauri (poco elevata) da 99.931,36 €, Chieuti (poco elevata) da 140mila euro, Roseto Valfortore (poco elevata) da 106.636,53, Castelluccio Valmaggiore (poco elevata) da 440mila euro, Alberona (poco elevata) da 249.846,80 euro, Celenza Valfortore (poco elevata) da 175.000, Sant’Agata di Puglia (poco elevata) da 295mila euro, Cerignola (elevatissima) da 400.000mila euro, Bovino (poco elevata) da 150.000,00 €, Rocchetta Sant’Antonio (poco elevata) da 1.736 84.000,00 euro, Monteleone di Puglia (poco elevata) da 310.000,00 €, San Nicandro Garganico (poco elevata) da 350.000mila euro, Manfredonia (elevatissima) da 488.787,81, Serracapriola (poco elevata) da 150mila euro, Cagnano Varano (poco elevata) da 170.000,00 € e Torremaggiore (poco elevata) da 222.000 euro, San Severo (elevatissima) da 430mila euro, Orta Nova (elevatissima) da 497.862,40 euro e Carapelle (poco elevata) da 180.138,31 euro.

Il commento del ministro Lamorgese

“L’attribuzione del contributo statale per la realizzazione di impianti di videosorveglianza è un importante investimento per migliorare la sicurezza dei cittadini e contrastare i fenomeni criminali sia nei grandi centri urbani che nella realtà minori, facilitando l’attività di repressione dei reati ma anche quella di prevenzione e di capillare controllo del territorio, senza dimenticare l’effetto di deterrenza», ha dichiarato la titolare del Viminale, preannunciando l’avvio di una nuova procedura di selezione dei progetti comunali per l’anno 2022, con una disponibilità di risorse complessivamente pari a 36 milioni di euro. La graduatoria per l’anno 2021, redatta dalla competente Commissione di valutazione sulla base dei criteri e dei punteggi previsti dal decreto interministeriale del 9 ottobre 2021, tiene conto della quota di riserva in favore dei comuni del Mezzogiorno”

Il rammarico di Nicola Gatta

“Ritengo che la nostra provincia, ormai tristemente nota agli onori della cronaca italiana per la sua condizione di insicurezza, meritasse una maggiore attenzione. Un’attenzione che, tra l’altro, la stessa Ministra Luciana Lamorgese ha dimostrato nei mesi scorsi con la sua visita a Foggia, presiedendo la riunione del comitato per l’ordine pubblico e la sicurezza ed annunciando in quell’occasione la volontà del Governo di essere accanto alle nostre comunità in misura sempre crescente. In quest’ottica non posso nascondere il mio rammarico, personale ed istituzionale, per quella che appare come una ‘occasione mancata’ e come una decisione che non sembra rendere giustizia alla situazione della provincia di Foggia”.
 

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