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Giuseppe Conte, foto Ansa

Giuseppe Conte, foto Ansa

Le tre fasi del Coronavirus: Italia chiusa fino al 13 aprile. Allentamento misure e convivenza col virus sarà la fase 2

Il premier Giuseppe Conte ha confermato la proroga delle misure restrittive fino al giorno di Pasquetta, 13 aprile, così come aveva anticipato il ministro della Salute Roberto Speranza

"Ho appena firrmato il nuovo Dpcm che proroga, lo avevamo già anticipato tramite il ministro Speranza, l'attuale regime delle misure così come sono state disposte sino al 13 aprile. Ci rendiamo conto che vi chiediamo ulteriore sforzo e ulteriore sacrificio ma questo lo dobbia afferrare tutti: se smettessimo di rispettare le regole, se iniziassimo ad allentare le misure, tutti gli sforzi sin qui fatti sarebbero vani". Lo ha detto il Premier Giuseppe Conte in diretta questa sera da Palazzo Chigi. La data del Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri era già stata comunicata dal ministro della Salute. "Il nostro Paese sta attraversando la fase acuta dell'emergenza. Oggi abbiamo superato 13.155 decessi. Questa è una ferita che mai potremo sanare. Non siamo nella condizione di poter allentare le misure restrittive che abbiamo disposto. Non siamo nella condizione di poter alleviare i disagi e di risparmiarvi i sacrifici a cui siete sottoposti. Siamo in stretto contatto sempre con il Comitato Tecnico Scientifico, che ci rappresenta che si iniziano a vedere gli effetti positivi delle misure restrittive sin qui adottate". 

Dal Presidente del Consiglio arriva un richiamo agli indisciplinati che non rispettano le disposizioni: "C'è una sparuta minoranza di persone, alcuni che non rispettano le regole. Vorrei ricordare che abbiamo disposto delle sanzioni molto severe, delle multe anche onerose dal punto di vista economico. Lo abbiamo fatto perché non ci possiamo permettere che l'irresponsabiità di alcuni possa comportare un danno nei confronti di tutti, e dobbiamo anche rispetto nei confronti delle persone che addirittura rischiano la propria salute come il personale medico, più direttamente esposto ai focolai di contagio. Lo dobbiamo anche a tutti i lavoratori che semplicemente quotidianamente mandano avanti il Paese. Mi dispiace che queste misure capitino in un momento particolare, una solenne festività, cara a tutti noi italiani, la Pasqua, un momento di serenità e condivisione, amore e di pace tra di noi, ma saremo purtroppo, lo dico personalmente dispiaciuto, ad affrontare questi giorni di festività con questo regime restrittivo". 

Il Premier Giuseppe Conte anticipa la prospettiva futura delle successive fasi: "Questo sforzo ulteriore che vi chiedo ci consentirà di iniziare a valutare, sempre con le raccomandazioni del  Comitato Tecnico Scientifico dei nostri esperti una prospettiva. Nel momento in cui i dati dovessero consolidarsi e il consiglio degli esperti ce lo permetterà, inizieremo già a programmare un allentamento delle misure - non vi posso dire però il 14 aprile, non siamo nella condizione - inizieremo a valutare la prospettiva di entrare nella fase due, quella di convivenza col virus, per poi entrare nella fase tre che è quella dell'uscita dall'emergenza e il ripristino dell'assoluta normalità e della ricostruzione e del rilancio della nostra vita sociale ed economica"

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