Cronaca San Marco in Lamis

Strage di San Marco in Lamis: il Comune si costituisce parte civile nel processo di appello avverso la sentenza che ha condannato Caterino

La prima udienza del processo d'appello avvero la sentenza numero 5/2020 si terrà il 10 novembre

Con decreto del 5 ottobre a firma del sindaco Michele Merla, il Comune di San Marco in Lamis si è costituito parte civile anche innanzi alla Corte di Assise di Appello di Bari nel processo di appello avverso la sentenza di condanna all'ergasto di Giovanni Caterino, emessa dalla Corte di Assise di Foggia.

Caterino è ritenuto il basista della strage del 9 agosto 2017 in cui furono assassinati il boss Mario Luciano Romito, il cognato Matteo De Palma che era alla guida del Maggiolone crivellato di colpi all'altezza della stazione ferroviaria dismessa della città garganica, e i fratelli Luigi e Aurelio Luciani, testimoni scomodi dell'agguato di mafia.

La prima udienza del processo d'appello avvero la sentenza numero 5/2020 si terrà il 10 novembre. In quella occasione Caterino era stato condannato al carcere a vita ed anche a risarcire i danni derivanti alla comunità sammarchese dall’efferato delitto liquidandoli in favore del Comune di San Marco in Lamis all’uopo costituitosi quale parte civile nel procedimento di primo grado.

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