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Lunedì, 4 Luglio 2022
Cronaca

Il giorno dopo l'addio, il monito del fratello di Camilla e la rabbia di Mario: "Sopravviverò per darti giustizia"

I post su Facebook di Matteo, il fratello di Camilla Di Pumpo, e del compagno, l'avvocato Mario Aiezza

Il giorno dopo i funerali di Camilla, la 25enne di Foggia vittima di un terribile incidente stradale avvenuto la sera del 26 gennaio in via Matteotti, il fratello Matteo e il compagno, l’avvocato Mario Aiezza, hanno affidato a Facebook il dolore atroce che la scomparsa della ragazza, una promettente avvocatessa, ha provocato nelle loro vite. E le considerazioni rispetto al gravissimo sinistro che è costato la vita a Camilla, che da poco tempo portava in grembo una nuova vita.

Toccanti e significative le parole utilizzate dal fratello più piccolo: “Durante il funerale dopo le parole stupende del nostro papà sarei voluto salire io per parlare ma non ce l'ho fatta. Le uniche cose che avrei voluto dire a tutte queste persone è che tu devi essere quella persona che aiuterà Foggia e la mentalità delle persone a cambiare perché so che tu avresti voluto aggiustare questa città, anche se io ti dicevo che sarebbe stato inutile. Ora mi voglio rivolgere a tutte le persone che hanno ricevuto questa notizia assurda, di un ragazzino che per fare il gradasso con gli amici ti ha tolto dalle nostre braccia. Mi auguro che tutte le persone, non solo di Foggia, inizino a riflettere diversamente su come bisogna vivere o comportarsi con il prossimo. Bisogna far capire a queste persone che non bisogna avere paura di ribellarsi, se una cosa non è giusta bisogna cambiarla, ma per combattere le ingiustizie e le persone che le portano, bisogna essere in tanti ed uniti per arrivare ad unico scopo, “vivere bene, liberi e in pace”. Spero davvero che questa tragica vicenda possa svegliare e spronare tutti ad essere protagonisti di questo cambiamento”.

Durissime, invece, le parole di Mario, che ha pubblicato la prima foto scattata insieme a Camilla: “Ancora non sapevamo, forse, che saremmo voluti stare insieme tutta la vita, ma ci abbiamo messo pochissimo a scoprirlo. A fare progetti. A sognare una vita insieme. Felici. Certamente ancora non sapevamo che un b........ avrebbe ucciso il sole della mia vita. Sopravviverò per dare giustizia alla mia Camilla, foss’anche l’ultima cosa che farò. D'impatto, spogliati gli abiti del giurista e con indosso solo le vesti di un uomo dilaniato dal dolore, verrebbe voglia di parlare di vendetta, ma lei avrebbe voluto solo giustizia, e allora così sarà. Cami, amore mio, non lasceremo impunito chi ti ha strappato alla vita, tu che amavi la vita e amavi amare, non lasceremo impunito chi mi ha strappato il cuore con le mani”.

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