Sannella e Iemmello nel mirino dei criminali. Landella: "Parte sana ha il dovere di stringersi attorno al Foggia"

Il sindaco si rivolge direttamente ai seguaci del Foggia Calcio: "Speriamo che la squadra possa conservare la Serie B, riconquistata con fatica dopo 19 anni, ma non è ammissibile assistere a questi atti criminali"

Franco Landella

"La violenza non ha nulla in comune con lo sport. Gli episodi registrati questa notte che hanno preso di mira l’azienda dei fratelli Sannella e l’automobile del calciatore Pietro Iemmello non possono in alcun modo trovare giustificazione".

Così il sindaco di Foggia, Franco Landella, che si rivolge direttamente ai seguaci del Foggia Calcio. "Tutti i tifosi rossoneri sperano che la squadra possa conservare la Serie B, riconquistata con fatica dopo 19 anni, ma non è ammissibile assistere ad atti criminali che non possono che fare male alla società del Foggia Calcio e all’intera città, già troppe volte finita alla ribalta nazionale per fatti di cronaca. La parte sana della città, in questo momento di difficoltà, ha il dovere di stringersi attorno ai fratelli Sannella ed alla squadra per raggiungere quel traguardo sportivo che tutti noi auspichiamo".

Sull'accaduto è intervenuto anche l'assessore all'Ambiente, Francesco Morese: "Questi atti vili danneggiano l'immagine dello sport, della città e di tutti i tifosi del Foggia che sono vicini alla squadra sia nella buona che nella cattiva sorte. Non saranno i comportamenti inaccettabili a cambiare la classifica".

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