Martedì, 22 Giugno 2021
Cronaca

Mamma Loredana non si arrende, la battaglia per Francesco va avanti. L'Asl: "Intercediamo per una soluzione"

Solo pochi giorni fa la protesta della donna, che si era incatenata ai cancelli della scuola. "Per andare incontro alle necessità espresse dalla madre, si chiederà alla dirigente scolastica di insediare, anche in maniera straordinaria, un Gruppo di Lavoro per l’Handicap (GLH)"

L'alunno Francesco

Sul caso di mamma Loredana e del figlio Francesco, e della richiesta di una specifica assistenza per il figlio con disabilità durante le ore scolastiche, interviene la Direzione della ASL di Foggia per chiarire alcuni aspetti della vicenda.

La ASL - si precisa in una nota stampa - ha come compito quello di seguire tutti i ragazzi disabili in età scolare secondo le modalità definite dal Decreto Ministeriale del 24.02.94 "Atto di indirizzo e coordinamento relativo ai compiti delle unità sanitarie locali in materia di alunni portatori di handicap".

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"Questo avviene attraverso i gruppi interdisciplinari di integrazione scolastica costituiti da assistente sociale, psicologo e neuropsichiatra infantile, in modo tale da effettuare una valutazione multidisciplinare dell’alunno ed elaborare, in condivisione con il corpo docente, un piano educativo individuale. Questo protocollo ha lo scopo di individuare i bisogni strettamente sanitari dell’alunno relativi al suo specifico handicap in modo da definire al meglio tutti gli strumenti necessari e previsti per agevolare l’inserimento scolastico", si precisa.

"Per quanto concerne le attività assistenziali, in pratica quella tipologia di assistenza legata ai bisogni della persona (tra cui l’alimentazione, la cura dell’igiene personale…) che normalmente viene svolta in casa dalla famiglia, là dove dovesse ravvisarsi la necessità di un supporto allo svolgimento di tali funzioni, normalmente interviene la scuola che mette a disposizione un assistente, non del corpo docente. Nonostante tali funzioni non siano sanitarie e la madre non abbia fatto alcuna richiesta specifica, né informale, né tantomeno formale, all’Azienda, la Direzione Generale si è impegnata, attraverso i suoi Servizi, a intercedere con la scuola e il Comune per trovare una soluzione in modo che Francesco possa frequentare senza disagi la scuola".

"L’Azienda, inoltre, per andare ulteriormente incontro alle necessità espresse dalla madre, chiederà alla dirigente scolastica di convocare i responsabili aziendali presso la scuola in modo da insediare, anche in maniera straordinaria, un Gruppo di Lavoro per l’Handicap (GLH) che potrà eventualmente ricalibrare le prestazioni assistenziali per l’alunno in base alla tipologia specifica dell’handicap e alle esigenze espresse dalla madre", concludono dall'Asl.

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