Cronaca

Arresti Asl di Foggia: forniture choc, funzionari corrotti da imprenditori

Imprenditori di tre aziende avrebbero corrotto personale medico e amministrativo per aggiudicarsi gli appalti in cambio del 20% su ogni affare, soggiorni e pranzi in hotel e ristoranti di lusso

Dispositivi e sistemi informatici per i reparti di Cardiologia. Forniture rilevanti a prezzi eccessivi, decisamente fuori mercato. Una spesa di circa 1 milione e mezzo di euro sostenuta per apparecchiature mai utilizzate, imballate da anni o addirittura rivendute.

E’la sintesi del nuovo terremoto scoppiato stamane nella Asl foggiana. Un altro filone di indagine dopo quello che lo scorso dicembre ha portato all’arresto di altre persone.

Macchine costate addirittura 15 volte di più del prezzo di listino e materiale di consumo 250 volte più del suo valore: da 2 euro a quasi 500 euro. Altre apparecchiature per i reparti di Cardiologia degli ospedali di Cerignola, San Severo, e Lucera, sono costate oltre 200mila euro a fronte dei 30mia previsti dal costo medio di ognuna sul mercato.

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I carabinieri del Nas hanno scoperto anche che imprenditori di alcune ditte del settore, per aggiudicarsi gli appalti, avrebbero corrotto i funzionari Asl dell’area Gestione e Patrimonio.

Motivo per il quale in mattinata, su richiesta della Procura di Foggia e disposizione del giudice per le indagini preliminari, sono scattate le manette, imprenditori, funzionari e dipendenti delle aziende biomediche, che ora dovranno rispondere di associazione per delinquere finalizzata alla corruzione, alla truffa e al falso. Sono stati perquisiti gli studi di cinque primari e di tre aziende, di cui due ad Urbino.

Nel corso delle indagini sarebbe emerso che ad affare concluso gli arrestati avrebbero percepito il 20% dell’ammontare complessivo della spesa. Oltre a regali, soggiorni e pranzi in hotel di lusso e ristoranti di lusso.

 



 

 

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