menu camera rotate-device rotate-mobile facebook telegram twitter whatsapp apple googleplay
Braccianti agricoli

Braccianti agricoli

Anticaporalato: sequestrati 4 furgoni e denunciati 5 presunti sfruttatori

Identificati 50 braccianti. Il caporale tratteneva sulla loro paga giornaliera da un minimo di euro 2 ad un massimo di euro 5 per ogni lavoratore occupato. Accusati di attività illegale di mediazione ai fini di lucro

La Direzione Generale per l’attività Ispettiva del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociale ha disposto una attività di controllo in provincia di Foggia, nell’arco temporale dal 26 Luglio al 29 Luglio,  finalizzata a contrastare il fenomeno l’esercizio abusivo della attività di intermediazione illegale di manodopera” nel settore agricolo.

Nell’ambito di una vasta attività, coordinata dalla Direzione Provinciale del Lavoro di Foggia, dal Comando Gruppo Tutela del Lavoro di Napoli e del Comando Provinciale Carabinieri di Foggia, condotta congiuntamente da militari delle Stazioni Carabinieri di San Paolo di Civitate e Cerignola, dal personale del Nucleo Carabinieri Ispettorato del Lavoro di Foggia, del Gruppo Tutela del Lavoro di Napoli, da Funzionari del Servizio Ispezione del Lavoro di Foggia e della Direzione Regionale del Lavoro di Bari, sono stati identificati e denunciati per caporalato, tre cittadini Italiani e due cittadini Nigeriani che si è accertato svolgevano attività illegale di “mediazione” tra domanda e offerta di lavoro tra azienda e lavoratori.

L’attività è stata svolta con specifici servizi, nelle prime ore del mattino, con individuazione e pedinamento dei furgoni che avevano prelevato per strada i vari  “Braccianti Agricoli”.  Complessivamente sono stati identificati 50 agricoltori (Italiani, Rumeni e cittadini Extracomunitari di nazionalità Nigeriana) i quali hanno ammesso che il lavoro nei campi gli era stato trovato dai conducenti dei furgoni, di non essere in grado di sapere chi era il loro datore di lavoro e che la retribuzione gli veniva loro corrisposta dal “CAPORALE”, il quale tratteneva sulla loro paga giornaliera da un minimo di euro 2 ad un massimo di euro 5 per ogni lavoratore occupato.

Ventidue lavoratori risultati cittadini extracomunitari, 4 di cui gravati da “decreto di espulsione” a cui non avevano ottemperato e quindi segnalati alla competente Autorità Giudiziaria; altri 5 risultavano non in regola con il “Permesso di Soggiorno”. I due “CAPORALI” nigeriani che erano alla guida dei due furgoni, non avevano la Patente di Guida. E’ stata sequestrata varia documentazione cartacea comprovante la loro attività illecita.

Nel complesso sono stati sottoposti a sequestro quattro furgoni utilizzati per il  trasporto “illegale” di manodopera agricola. I militari del NIL di Foggia, del Gruppo Tutela Lavoro e i funzionari dell’Ispettorato del Lavoro, sulla base delle risultanze investigative acquisite, hanno denunciato alla competente Autorità Giudiziaria i cinque presunti sfruttatori in ordine al reato di “illecita intermediazione di manodopera e attività illegale di mediazione tra domanda e offerta di lavoro ai fini di lucro”.

Argomenti
Condividi
In Evidenza
Ultime di Oggi
Potrebbe interessarti
In primo piano
Torna su

Canali

FoggiaToday è in caricamento