Amica: la trattativa con Amiu riparte in un vertice a porte blindate

Scadenza dell'esercizio provvisorio fissato al 15 dicembre. Si passerà dal fitto di ramo d'azienda all'accordo di locazione. Lunedì o martedì il sindaco incontrerà il Prefetto

Vertice con l'Amiu

Entro il 15 novembre le parti dovranno chiarire e convenire formalmente se e come AMIU debba entrare a far parte della gestione dei rifiuti a Foggia. Il nuovo termine per la scadenza dell’esercizio provvisorio il Tribunale fallimentare lo ha anticipato di un anno, fissandolo al 15 dicembre di quest’anno. Dunque, esattamente un mese prima bisogna che il percorso alternativo sia formalmente nero su bianco. 

E’ quanto emerge dall’incontro a porte chiuse svoltosi qualche ora fa a Palazzo di Città sulla vertenza Amica. Dopo il dietrofront del Tribunale, che ha dovuto prendere atto della revoca del comitato dei creditori  ad una proroga iniziale di 15 mesi (per il timore che il trascorrere di troppo tempo possa erodere il patrimonio aziendale, lasciandoli a bocca asciutta), riparte la trattativa con l’azienda levantina, tornata oggi a Foggia su espressa richiesta del sindaco Mongelli.

CLIMA DI TENSIONE. E riparte in un clima non certo sereno. Conferma delle tensioni sempre maggiori che attraversano la vertenza Amica ne è la richiesta ad inizio incontro che la curatrice fallimentare Mirna Rabasco avrebbe formulato rispetto alla necessità di blindare gli esiti del tavolo, legittimando quale unico soggetto a parlare e a comunicare con la  stampa (nei limiti dell’indispensabile) il sindaco Gianni Mongelli.

I NUOVI TERMINI DELL’INTESA. Il presidente AMIU Gianfranco Grandaliano ha confermato la disponibilità dell’azienda levantina a farsi carico della gestione del servizio e di tutti i dipendenti di Amica e Dauniambiente, come richiesto dal Comune di Foggia.  Anche se con un’intesa in parte diversa da quella iniziale, che non prevede più il fitto di ramo d’azienda ma l’accordo di locazione: una formula che permetterebbe ad Amiu non solo di scremare gli immobili e i mezzi effettivamente necessari per il servizio facendo scendere così il costo del fitto (per l’impianto di biostabilizzazione il Tribunale a breve si pronuncerà sulla proprietà comunale rivendicata dall’amministrazione);  ma anche di superare il problema del deposito cauzionale da 500mila euro che verrebbe sostituito da polizza fideiussoria.  

Quindi il personale: tutti i dipendenti di Amica e Dauniambiente verrebbero assunti da Amiu a tempo indeterminato, eccetto i dirigenti, anche se con una politica, necessaria, di contenimento dei costi, che dovranno scendere al 65%. A tal fine per Grandaliano si riparte dall’esito del vertice in Prefettura del 27 settembre scorso e dunque la necessità di procedere con referendum per far scegliere quale strada di riduzione del costo del personale intraprendere.

La curatela fallimentare si è riservata di sottoporre la nuova formula al tribunale, ritenendo tuttavia “più consono alla normativa fallimentare il fitto di ramo d’azienda”.

MONGELLI. Per il sindaco, in ogni caso, ci sono davvero tutte le condizioni ora per giungere ad un’intesa che scongiuri l’emergenza rifiuti in città dal 16 dicembre prossimo, oltre che un’emorragia occupazionale di proporzioni enormi per Foggia. Il tutto nelle more del bando di gara di affidamento del servizio. Ma bisogna far presto. Già nel pomeriggio Mongelli ha chiesto al Prefetto Luisa Latella un nuovo incontro con organizzazioni sindacali e maestranze per riannodare i fili della trattativa. Il prefetto avrebbe dato disponibilità per lunedì, al massimo martedì prossimo.

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