Sabato, 18 Settembre 2021
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I commissari svuotano il canile di Foggia: 50 cani saranno trasferiti a San Severo, altri 91 cercano 'casa'

Il Comune dell'Alto Tavoliere tende una mano alla città capoluogo a caccia di una sistemazione per gli ospiti della struttura fatiscente di via Manfredonia, nelle more della costruzione del nuovo rifugio sanitario

La commissione straordinaria del Comune di Foggia svuota il canile di via Manfredonia. Per il momento ha trovato una sistemazione solo per 50 cani: saranno temporaneamente trasferiti a San Severo, presi in carico dall'Enpa. Proverà a collocare gli altri 91 attraverso una gara di evidenza pubblica, anche se proprio con l'Ente nazionale per la Protezione degli Animali si starebbe cercando di percorrere altre strade per lasciarli sul territorio comunale.

Dopo l'ennesimo bando di gara andato deserto, il commissario prefettizio Marilisa Magno ha preso di petto la situazione, si è occupata ben presto della pratica canile e ha acquisito la disponibilità del Comune di San Severo. La procedura di evidenza pubblica era finalizzata all’affidamento del servizio di mantenimento e ricovero dei cani presso una struttura autorizzata come canile rifugio e canile sanitario per la durata di anni tre, rinnovabili per altri tre, nelle more della realizzazione del nuovo canile sanitario e del canile rifugio già deliberata a gennaio dalla Giunta Comunale prima dello scioglimento del Consiglio e inserita nel Programma triennale delle opere pubbliche.

L'opera era considerata "indifferibile e urgente", viste le condizioni di estremo degrado e fatiscenza del canile municipale "con criticità strutturali molto gravi - come messo più volte nero su bianco - non risolvibili con l’esecuzione di lavori di manutenzione ordinaria e straordinaria", e in passato sottoposto a sequestro preventivo dell'Autorità Giudiziaria.

In attesa della costruzione del nuovo canile bisognava però spostare i cani in una struttura privata. Questa volta, doveva trovarsi nel territorio comunale e non entro un raggio di 60 chilometri dalla sede comunale, requisito che in precedenza aveva fatto gridare alla deportazione le associazioni animaliste. Ma alla scadenza del 4 giugno non era stata presentata alcuna offerta.

Intanto, il 3 giugno il commissario prefettizio approvava il progetto di fattibilità tecnico-economica per la realizzazione del canile rifugio e sanitario in località Quadrone delle Vigne, così da poter candidare l'intervento ai finanziamenti disposti dal Decreto del presidente del Consiglio dei ministri del 21 gennaio 2021. Nella speranza di intercettare i fondi, vanno calcolati comunque tre anni di tempo secondo le stime del Servizio Lavori Pubblici per disporre di un nuovo canile. Si è riproposto, così, il problema del mantenimento dei cani.

Dopo un colloquio informale tra il commissario straordinario Marilisa Magno e il sindaco di San Severo Francesco Miglio, con una nota dell'1 luglio, è stata chiesta formalmente la disponibilità all'accoglienza dei 141 cani. Ma per quanto l'amministrazione comunale dell'Alto Tavoliere volesse tendere la mano alla città capoluogo, aveva appena ospitato 115 cani del Comune di Lucera finora ricoverati in un rifugio aSan Marco in Lamis. L'Enpa che gestisce il canile di San Severo, ha rappresentato allora la disponibilità per la custodia di 50 cani, in via temporanea e per un massimo di mesi 6 rinnovabili per ulteriori 6 mesi, e il 21 luglio, la Giunta guidata da Miglio, su proposta dell’assessore al randagismo e canile sanitario Felice Carrabba, ha autorizzato l’Enpa ad accogliere, eccezionalmente e temporaneamente, i 50 cani. La collaborazione istituzionale è favorita anche dalla legge regionale 2/2020, previa convenzione. 

Dalla proposta di deliberazione formulata dalla dirigente del Servizio Sociale e Prevenzione Silvana Salvemini, si evince che il 28 luglio è stata inviata una Pec alle "uniche due Associazioni protezionistiche o animaliste iscritte nell’Albo regionale, come richiesto dall’art 6 della Legge regionale 2/2021, per verificare la disponibilità di un’idonea struttura autorizzata per il ricovero dei cani al fine di un eventuale gestione, previa formale convenzione", ma il Comune ha dovuto prendere atto che nessuna associazione presente sul territorio dispone di una struttura idonea all'accoglienza dei cani. Non c'è stato nient'altro da fare che optare per il trasferimento nel canile di San Severo e per l'individuazione di privati in grado di accogliere i restanti cani. L'atto di indirizzo è stato espresso con una delibera del 30 luglio a firma del sub commissario prefettizio Sebastiano Giangrande che ha disposto, nelle more della gara, la proroga dell'affidamento della gestione del canile municipale all’Associazione 'A Largo Raggio', scaduto il 31 luglio. 

Secondo quanto riferisce l'assessore con delega al canile comunale del Comune di San Severo Felice Carrabba, completata qualche giorno fa la presa in carico dei cani del Comune di Lucera, a breve si procederà con le operazioni di trasferimento dei cani del Comune di Foggia.

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