Giovedì, 17 Giugno 2021
Economia

Cercasi canile rifugio sanitario a Foggia: pronto il nuovo bando senza 'deportazioni'

Il Comune prova ad appaltare il servizio di mantenimento e ricovero dei cani presso una struttura autorizzata nel territorio comunale, per la durata di tre anni. L'anno scorso la gara era andata deserta

La realizzazione di un canile rifugio e di un canile sanitario di proprietà comunale a Foggia è "indifferibile e urgente", ma nelle more della costruzione dell'opera pubblica il servizio di mantenimento e ricovero dei cani deve essere affidato a soggetti privati attraverso una gara d'appalto. E questa volta non ci sarà alcuna deportazione in altri comuni vicini.

A un anno dalla gara bandita a marzo del 2020, andata deserta, il Comune ci riprova modificando condizioni e requisiti, a partire dalla durata dell'appalto che passa da uno a tre anni. Anche la somma a disposizione è stata ritoccata all'insù. E se prima la struttura poteva trovarsi in un raggio di 60 chilometri dalla sede del Comune di Foggia, ora deve essere collocata nel territorio comunale.

Il nuovo bando per appaltare il servizio di mantenimento e ricovero dei cani riconducibili al territorio del comune di Foggia presso una struttura autorizzata come canile rifugio e sanitario per la durata di tre anni, rinnovabili per altri tre, è pronto. Con determina dirigenziale datata 29 aprile sono stati approvati lo schema e il disciplinare, e presto sarà pubblicato.  

L'importo complessivo dell'appalto, finanziato con fondi comunali e compreso di eventuale rinnovo, è di 1.256.000 euro (628.000 euro è l'importo riferito alla durata di 3 anni minimi contrattuali). Il Comune di Foggia si riserva di interrompere l'appalto in caso di realizzazione ed entrata in funzione del canile comunale che sarà realizzato tramite finanza di progetto o con fondi comunali.

Sono ammessi a partecipare le associazioni animaliste iscritte all'Albo regionale, operatori economici che garantiscano la presenza nel canile di volontari di associazioni animaliste, raggruppamenti temporanei e consorzi.

Confermato il requisito del fatturato minimo annuo (quello globale, riferito agli ultimi 3 esercizi, non inferiore a 200.000 euro e quello nel settore oggetto dell’appalto non inferiore a 170.000 euro). Le associazioni animaliste che non sono in grado di dimostrare i fatturati globali e specifici possono provare la propria capacità economica e finanziaria mediante la presentazione di due idonee referenze bancarie o comprovata copertura assicurativa contro i rischi professionali. Ma i concorrenti devono soprattutto avere nella propria disponibilità (in proprietà, locazione o comodato d'uso antecedenti alla scadenza di presentazione delle offerte) una struttura canile rifugio e sanitario idonea ad ospitare 200 cani "collocata all'interno del territorio comunale".

Nelle more dell'espletamento della gara, è stato prorogato l'affidamento della gestione del canile municipale di via Manfredonia all'Associazione 'A Largo Raggio'.

Dal 2017 l'amministrazione comunale ha deciso di perseguire la strada del project financing per la costruzione e gestione del canile ma a maggio del 2020 la procedura si è conclusa con l'esclusione dell'unico operatore partecipante.

A giugno del 2019 aveva tentato anche di appaltare la gestione del canile di via Manfredonia, nonostante solo qualche mese prima il sindaco in un'ordinanza avesse messo nero su bianco che versava in una situazione di estremo degrado e fatiscenza, con criticità strutturali molto gravi non risolvibili con l'esecuzione di lavori di manutenzione ordinaria e straordinaria, e in condizioni igienico-sanitarie ed ambientali tali da non consentire ulteriormente l'ospitalità degli animali. Naturalmente, non arrivarono offerte.  

A seguire da vicino tutte le puntate della saga del canile a Foggia è soprattutto il consigliere comunale M5S Giuseppe Fatigato, e in risposta a una sua mozione a ottobre si era appreso dell'interessamento di un privato che aveva presentato un progetto. Proprio a partire da quella disponibilità potrebbe dipendere la limitazione della ricerca di una struttura all'interno del territorio comunale.

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