"Perse centinaia di immissioni in ruolo, bloccate assunzioni docenti pugliesi"

Flc Cgil, Cisl Scuola e Uil Scuola Puglia: "Ennesima umiliazione a danno delle scuole pugliesi per le inefficienze del Ministero

Foto d'archivio

Menga Claudio della FLC Cgil Puglia, Roberto Calienno della Cisl FSUR Puglia e Giovanni Verga della Uil Scuola RUA denunciano i ritardi delle immissioni di ruolo in Puglia: “Eravamo abituati alle sorprese spiacevoli nei confronti della scuola pugliese ma questa volta la “notizia” se confermata, ha connotati paradossali se non, addirittura, scandalosi".

I sindacalisti spiegano: “Innanzitutto va segnalato che si è appena conclusa la fase per le immissioni in ruolo da parte dell’ufficio scolastico regionale e degli uffici provinciali cui va riconosciuto il merito di aver affrontato con celerità e trasparenza le procedure previste nonostante esse abbiano richiesto un lavoro immane perché concentrato in pochissimi giorni, svolto a scavalco del periodo ferragostano e, soprattutto, con organici ormai al limite della sopravvivenza che comportano  carichi individuali di lavoro impensabili.

Quindi, aggiungono, “se i dati in possesso delle organizzazioni sindacali sono fondati, al termine di queste operazioni, a fronte del contingente pugliese autorizzato dal MEF per le 2.242 immissioni in ruolo nella nostra regione, sarebbero centinaia i docenti che non riescono ad avere l’agognata assunzione a causa di ritardi nella macchina burocratica che ha gestito il concorso 2018 riservato ai docenti abilitati. Infatti il termine ultimo per la pubblicazione delle graduatorie del concorso è il 31 agosto scaduto il quale molti docenti precari, che pure avevano svolto l’ultimo concorso riservato agli abilitati, vedranno inevitabilmente svanire la possibilità di essere immessi in ruolo già da questo anno scolastico  perché gli USR che hanno gestito le procedure concorsuali (oltre la Puglia anche la Campania,Sicilia, Lazio etc.) non riusciranno a pubblicare le graduatorie da utilizzare per le relative operazioni”

E ancora: “Si vanifica l’obiettivo di immettere in ruolo per intero il contingente di 2.242 su 57.322 posti a livello nazionale che già rappresentava un risultato penalizzante per la nostra regione perché ben al di sotto della media nazionale.  Al danno si unisce la beffa: così mentre la Puglia attiva 4.600 posti in deroga sul sostegno da destinare anche al personale docente non specializzato, i docenti di sostegno di ruolo restano al nord e i posti per le immissioni in ruolo non potranno essere assegnati.

Menga, Calienno e Verga concludono: “Questa vicenda produce perciò un ulteriore vulnus per le scuole pugliesi un danno al quale non intendiamo rassegnarci. Le scriventi organizzazioni si muoveremo con determinazione affinché al MIUR, responsabile di questa ennesima penalizzazione della Puglia, si trovi il modo per evitare che centinaia di docenti siano costretti a prolungare il loro stato di precarietà”

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