Lunedì, 14 Giugno 2021
Politica

"Vergognoso e indecente". Di Donna è un fiume in piena: "Io non sparo". Iaccarino: "Attaccare mio figlio è da m...."

Sui social si consuma lo scontro tra Michaela Di Donna e Leonardo Iaccarino, che in un video tira in ballo il padre della cognata del sindaco Massimino Di Donna

Ha cercato lo scontro, ha attaccato Landella (la moglie, il figlio e il suocero) e ha avvertito le opposizioni a "non cadere nel tranello". 

Una strategia orientata a salvare il ruolo di seconda carica più importante del governo cittadino dopo quella del sindaco, che lo stesso Iaccarino aveva messo in discussione con un gesto inammissibile, gettando non solo la sua persona, ma anche Foggia, nel tritacarne mediatico-politico.

Chi non l'ha presa bene è Michaela Di Donna, cognata del sindaco e figlia di Massimino, tirato in ballo dal presidente del Consiglio comunale nel video pubblicato su Facebook per spiegare le ragioni del dietrofront sulle dimissioni: "Esiste un limite all’indecenza? Oggi ho scoperto di no. È sempre possibile cadere ancora più in basso fino a scivolare nella palude dello squallore.

Dopo aver leso l’immagine di un’intera collettività con un video riportato su tutte le testate nazionali e, ahimè, internazionali, parlare di chi non c’è più e offenderne la memoria (cosa che si ripete per la seconda volta da parte della stessa persona) è da miseri e vigliacchi.

 Attaccare lui, mio padre, quando non si possiedono argomentazioni sufficienti per difendere se stessi, è quanto di più volgare, vergognoso e indecente si possa fare.

La sua semplicità, la sua disponibilità, la sua capacità di tessere rapporti umani hanno reso il mio papà quell’uomo fantastico a cui in tanti hanno voluto sinceramente bene, lo hanno reso un politico di razza che in tanti ancora ricordano, lo hanno reso quel padre unico che io e mia sorella abbiamo avuto la fortuna di avere.

Lui, che ha insegnato a tanti la Politica intesa come arte nobile. Lui, che ha vissuto libero tutta la sua vita. Lui, che non ha potuto dimostrare in pieno la sua estraneità ai fatti contestatigli perché è stato sconfitto da una lunga malattia, non merita di essere neanche nominato, da chi non conosce il significato della parola valore!

Attenzione a sparare nel mucchio, si rischia di ferire solo se stessi. Attenzione a sparare cazzate, si rischia di essere querelati. Io non sparo".

Non si è fatta attende la risposta di Leonardo Iaccarino: "Parlare del padre è da vigliacchi? E parlare di mio figlio è da merde umane. Andiamo avanti. Nelle prossime puntate sarò ancora più chiaro allora"

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