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Landella elabora la Giunta dei “partiti”: spuntano Amorese e Mari, torna D’Emilio?

Il sindaco avrebbe pronto anche un piano 'B', un governo di salute pubblica. Circolano voci di una possibile delega alla Casa per Cassitti. I fittiani premono per Verile in Giunta

Si concluderà domani mattina con la lista 'Miranda Sindaco', rappresentata dal segretario politico avv. Aristide Guerrasio, il giro di consultazioni avviato dal sindaco di Foggia Franco Landella per formare la nuova giunta. Oggi, invece, incontri con Puglia Prima di Tutto e civica DestinAzione Comune. Com'è noto, Palazzo di Città è ufficialmente senza esecutivo ormai da 12 giorni dopo l'azzeramento di quello in carica, lo scorso 5 giugno, per effetto dello tsunami "elezioni regionali" che ha modificato i rapporti di forza nella coalizione di centrodestra.

Il primo cittadino vorrebbe chiudere il cerchio già in giornata per restituire alla città una squadra operativa di amministratori. Ma la quadra ancora non torna. Non solo. Perché ai problemi di "sovraffollamento" rispetto ai posti disponibili, si aggiunge oggi l'ultimatum dei Fratelli d'Italia, (voce dissidente della maggioranza che Landella non ha voluto neanche ricevere) a rivedere le priorità programmatiche, pena l'uscita dall'esecutivo ed il passaggio all'opposizione.

Grane non da poco, insomma, per il primo cittadino che lasciano prevedere tempi certamente non brevi. Stando a quanto filtra da corso Garibaldi, non si tratterà di giunta ex novo. Piuttosto di rimpasto. Il tentativo che si starebbe esperendo è quello di fare una giunta dei "partiti", salvando gli eletti ma anche le personalità tecniche più fedeli al sindaco. In questo senso, Landella sarebbe intenzionato  a mantenere accanto a sé i delegati alla Cultura, Anna Paola Giuliani, ed al Contenzioso, Sergio Cangelli. Quindi dovrebbero essere confermati gli eletti di Forza Italia, Gianni De Rosa e Gabriella Grilli, ai quali potrebbe aggiungersi la "nuova" azzurra Ilaria Mari, eletta con Ncd. Un'operazione studiata questa anche in funzione di Ncd, che al posto dei tre assessorati potrebbe "accontentarsi" di vedersi liberata una casella in consiglio per Antonio Cristiantielli, dimissionario da Amgas Blu e, pertanto, nella stessa azienda comunale. In compenso però dovrebbe abbassare le pretese e incassare soli due assessori: l'attuale, Erminia Roberto, e Ciccio D'Emilio, bruscamente rimosso nel marzo scorso e che potrebbe a questo punto rientrare.

Le restanti postazioni dovrebbero essere divise tra i fittiani, che premerebbero per il consigliere Mimmo Verile, il che consentirebbe, anche qui, di far scorrere l'elenco dei non eletti ed aprire le porte di Palazzo ad un altro fittiano, Nino De Rogatis; La Destra di Bruno Longo che potrebbe portare in consiglio un nome familiare al consigliere, Claudio Amorese. DestinAzione Comune, la civica del sindaco, a colloquio in queste ore e che ha fatto sentire la sua voce in questi giorni, dovrebbe vedersi confermare l'attuale, Francesco Morese.

Se a ciò si aggiungono i pugni battuti sul tavolo anche da Puglia Prima di Tutto (che rivendicherebbe un peso elettorale maggiore de La Destra) e i Fratelli d'Italia (intenzionati a riconfermare Jenny Moffa),è evidente che i conti non tornano. Anche se nelle ultime ore giunge una lettera aperta al sindaco dei segretari provinciali e cittadino, Domenico Farina e Giuseppe Mainiero, che potrebbe togliere le castagne dal fuoco a Landella, non senza prima, però, avergli fatto rimediare una brutta figura in tema di legalità. Nelle due pagine vergate, infatti, il movimento di Giorgia Meloni ancora la sua permanenza in giunta (ed in maggioranza) ad una immediata convocazione del consiglio comunale per deliberare la Stazione Unica Appaltante, fulcro del programma del sindaco in campagna elettorale, e si lancia in un accorato appello anche alla maggioranza. E' evidente che una simile richiesta, su un tema fondamentale e delicato per la vita dell'ente, non può essere rispedito al mittente. Il che complica le cose per Landella e le forze politiche, che dovranno ingegnarsi per una risposta all'altezza delle aspettative. Della città, prima che di Mainiero e Farina.

In questo scenario si inseriscono anche le opposizioni e le indiscrezioni secondo cui il sindaco avrebbe chiesto "soccorso" ai singoli consiglieri di minoranza più "borderline" per avere, all'occorrenza, un eventuale "piano B" ossia una sorta di "governo di salute pubblica", aperto al contributo di ambedue gli schieramenti. Contatti filtrano col gruppo di Leonardo Di Gioia (che però avrebbe rispedito al mittente l'offerta) e con i consiglieri Sciagura e Cassitti. Per quest'ultimo circolano voci di una possibile delega alla Casa.

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