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Mercoledì, 10 Agosto 2022
Politica

Azzurri divisi tra berlusconiani e alfaniani: prende forma il Nuovo Centrodestra di Capitanata

Nomi eccellenti nel gruppo di Forza Italia, dove Landella e Mongiello preparano la sfida per la candidatura a sindaco di Foggia. Santaniello riflette. Ciccio D'Emilio segue Tonio Leone, ci provano gli UdCap

Cade, non cade. Che ne sarà del governo Letta al momento è difficile prevederlo. Con i siluri incrociati che, ad ogni piè sospinto, piovono sul premier, ora da destra ora da sinistra, il prosieguo della legislatura è previsione azzardata, sulla quale probabilmente gli scommettitori non metterebbero oggi molti euro.

Non dopo l’ultima sortita di Matteo Renzi; non dopo la replica, piccata, di Alfano & co. Che nelle ultime ore gli animi si siano accesi in maniera preoccupante e i due “alleati” non se le mandino a dire è un dato di fatto. Resta da capire quanto sia ascrivibile alla volontà, reale, dei protagonisti di andare al voto anticipatamente; quanto, viceversa, tutto rientri nelle provocazioni, fisiologiche, di una campagna elettorale ormai agli sgoccioli.

La settimana è cruciale: domenica 8 dicembre il Partito Democratico sceglierà il suo nuovo leader attraverso le primarie; il giorno prima, sabato 7, ci sarà la chiamata alle armi del Nuovo Centrodestra, con tanto di costituzione ufficiale e simbolo. Due appuntamenti storici. Sui quali sono puntati gli occhi degli italiani e della politica tutta, nazionale e territoriale.

IN CAPITANATA. Se a sinistra, nel Pd, le truppe sono già schierate (D’Alema guiderà la mozione Cuperlo, Scalfarotto la mozione Renzi, Gentile la mozione Civati), nel centrodestra la situazione è tutta in divenire. Investiti da una frattura storica tra “lealisti” e “traditori” di Silvio Berlusconi, gli ex azzurri sono alle prese con l’obbligo di schierarsi.

Una decisione che potrà essere facile per alcuni, più sofferta per altri, ma che per tutti dipenderà da una molteplicità di fattori. Anzitutto dal numero di posti “di peso” a sedere che si apriranno nell’una e nell’altra formazione in vista delle prossime scadenze elettorali e di quelle che verranno. A Foggia in particolare, dove si aprirà a breve il cantiere delle amministrative.

E’ il momento della contrattazione, insomma, del do ut des della politica. Ma è anche il momento dell’opportunità, della seconda possibilità; il momento in cui tutto il livore accumulato contro lo “strapotere fittiano” può venire allo scoperto ed essere ufficializzato senza il rischio di farsi male.  E’ da questi due fattori che dipende buona parte delle scelte che si stanno consumando in queste ore, con relativi posizionamenti. Il resto del gioco lo faranno le evoluzioni romane del prossimo week end.

FORZA ITALIA. A seguire subito, senza indugi, Raffaele Fitto, nella nuova Forza Italia di Silvio Berlusconi ci hanno pensato pezzi da novanta dell’ex Pdl come il senatore Lucio Tarquinio ed il consigliere regionale Giandiego Gatta con relativi fedelissimi, come l’ex segretario provinciale del Pdl, Franco Landella (oggi coordinatore di FI) e l’ex consigliere provinciale Paolo Mongiello (entrambi dati in corsa per la prima poltrona di Palazzo di Città a Foggia), ma anche l’intero gruppo consiliare Pdl al Comune di Foggia: Raimondo Ursitti, Mimmo Verile, Gianni De Rosa, Enrico Santaniello.

In procinto di abbracciare, invece, il progetto alfaniano è il capogruppo Ciccio D’Emilio (ormai capogruppo solo formalmente di un gruppo che politicamente non esiste più); ma, a precise garanzie, potrebbe giocarsi la partita anche lo stesso Santaniello, forte dell’amicizia che lo lega all’ex pdl lucano Guido Viceconte. Dalle parti di Forza Italia tenderebbe anche il gruppo cerignolano, con il sindaco Antonio Giannatempo ed il suo vice, Roberto Ruocco, e consiglieri vari ed eventuali.

NCD. A fare decisamente più proseliti in Capitanata, a sorpresa, è il Nuovo Centrodestra del duo Alfano-Lupi che ha già incassato una adesione “eccellente” come quella del senatore Tonio Leone (e dunque, a ruota, dei suoi discepoli come Stefano Pecorella, attuale presidente del Parco del Gargano). C’è effervescenza attorno al nuovo progetto, soprattutto molti intravedono la possibilità di riscattarsi dallo strapotere dei fittiani.

Oltre al capogruppo del Comune di Foggia D’Emilio, a guardare con estremo interesse alla nuova formazione ci sarebbe l’ex assessore provinciale Nino Santarella, il sindaco di Peschici Francesco Tavaglione,  un po’ tutto il gruppo dirigente di San Severo, Pica & co. da Lucera, Severino Carlucci e gli ex cristiano democratici di Giovanardi.

Ma anche le giovani leve del calibro di Raffaele di Mauro. Una situazione molto fluida, com’è ovvio che sia. In cui molto dipenderà dalla sorti del governo Letta (un prosieguo non potrà che rafforzare gli alfaniani, elezioni anticipate subirebbero probabilmente ancora il richiamo -forse l’ultimo- di Silvio, ragionano molti).

UDCAP. Al Nuovo Centrodestra “bonificato” dalla (onni)presenza di Silvio Berlusconi guarderebbero anche gli ex Udc, oggi Udcap, Giannicola De Leonardis e Franco Di Giuseppe, che potrebbero così realizzare il sogno di impiantare a Foggia la prima sezione del Partito Popolare Europeo, oltre che assicurarsi “il mezzo” per le prossime regionali. 

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