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Immagine di repertorio

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Omosessuali ed uguaglianza, studenti foggiani scendono in piazza: "Nessuno escluso!"

Il prossimo 23 gennaio, gli attivisti Rete della Conoscenza, Unione degli Studenti e Link - Coordinamento Universitario aderiscono alla mobilitazione lanciata dalle associazioni lgbt per i diritti delle coppie omosessuali e l’uguaglianza

In piazza per il riconoscimento dei diritti civili di tutti e di tutte. Il 23 gennaio, al grido di 'Nessuno escluso!', gli attivisti Rete della Conoscenza, Unione degli Studenti e Link (Coordinamento Universitario), aderiscono alla mobilitazione lanciata dalle associazioni lgbt per i diritti delle coppie omosessuali e l’uguaglianza.

Due gli appuntamenti a stretto giro: il 23 gennaio in piazza per raccontare l’uguaglianza e il 26 gennaio in presidio presso il Senato in concomitanza con la discussione parlamentare sul Ddl Cirinnà. "Saremo in piazza il 23 gennaio perché per noi è fondamentale garantire il riconoscimento dei diritti civili di tutte e di tutti, contro ogni discriminazione. Questa data rappresenta un fatto politico molto importante, in un contesto in cui è ancora forte l'oppressione e la disinformazione di associazioni e forze omofobe, oscurantiste e neo-fasciste che con le loro iniziative, a partire dalla campagna contro la fantomatica Teoria Gender nelle scuole, vogliono impedire qualsiasi forma di riconoscimento dei diritti per le coppie omosessuali”, spiega Sara Nazzaro, portavoce di UDS Foggia.

Abbiamo dunque bisogno di una vera e propria risposta popolare che, oltre al supporto della libertà di orientamento sessuale e della volontà di autodeterminazione affettiva, pratichi una battaglia di tutte e tutti contro la subalternità. Il ddl Cirinnà non rappresenta il punto di arrivo dalle nostre battaglie in quanto non incarna un modello che affermi appieno l'uguaglianza delle famiglie e dei diritti degli individui: ancora una volta il Governo gioca al ribasso con i diritti, durante la discussione parlamentare si rischia di mutilare ulteriormente il testo di legge, come nel caso della stepchild adoption. Saremo in piazza per ribadire anche questo, affinché il 23 si compia il primo passo verso l'istituzione e il riconoscimento di altri diritti per le persone omosessuali, come quello al matrimonio e all'adozione, in nome di una politica di welfare che va rivista e ripensata, volta a debellare le diseguaglianze attraverso una libera promozione dei saperi”.

AIn quanto soggetti in formazione questo appuntamento è imprescindibile, vogliamo essere parte attiva di una società nella quale nessuno possa sentirsi escluso, dove vi siano pari diritti per tutti", continua Valerio L'Arab, portavoce di Link Foggia. “Ci impegniamo sui territori con le associazioni che hanno promosso la mobilitazione e con le tante realtà che hanno aderito alla costruzione di piazze partecipate, attraverso l’ulteriore coinvolgimento dei soggetti impegnati quotidianamente in battaglie per l’affermazione dei diritti civili, delle protezioni sociali e dell’uguaglianza. Anche da questa capacità di allargamento e di tracciare connessioni programmatiche può derivare a nostro avviso la definizione di un orizzonte di nuove mobilitazioni per i diritti di tutti e l’uguaglianza sostanziale, contro la recrudescenza dell’oscurantismo, delle discriminazioni e dell’omotransfobia”.

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