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Domenica, 22 Maggio 2022
Politica

Scontro generazionale dentro Fratelli d'Italia: scintille tra meloniani foggiani alla convention di Milano

Prime crepe nel nuovo organigramma. La vecchia guardia avrebbe da ridire sulla gestione del partito cittadino

I sorrisi smaglianti dei foggiani alla convention di Fratelli d’Italia celano qualche livore. In filigrana, si intravede uno scontro generazionale tra la vecchia guardia e la gioventù che mantiene le redini del partito cittadino. In quel di Milano, i malumori che serpeggiano sarebbero venuti a galla. Dalla Capitanata sono partiti una ventina di meloniani. Gli album fotografici e, tra le righe, i resoconti degli staff restituiscono plasticamente due gruppi distinti e separati, anche anagraficamente.  

Le delegazioni avrebbero portato anche un po’ di ‘energia da liberare’, slogan della conferenza programmatica di Giorgia Meloni. Si narra, infatti, di scintille tra Giandonato La Salandra, componente della direzione nazionale e del coordinamento provinciale con delega all’organizzazione del partito, e il commissario cittadino di Foggia, Mario Giampietro, nominato solo a febbraio dal commissario provinciale Galeazzo Bignami. Motivo dell’attrito sarebbero le dinamiche di gestione del partito.

Il retroscena ‘pepato’ sarebbe il sintomo di un malessere diffuso. L’innesto dei giovani avrebbe portato un po’ di scompiglio. FdI non può ridursi a gazebo, raccolte firme e comunicati stampa secondo i veterani, convinti che a Foggia manchi una reale organizzazione e che la partecipazione non possa limitarsi a qualche invito ai banchetti. Si imputerebbe al commissario cittadino una gestione troppo ‘personale’. In tanti avrebbero mostrato segni di insofferenza perché Giampietro affiderebbe tutto al suo gruppo di giovanissimi, catapultato nella segreteria cittadina. Così, in trasferta, i nodi sarebbero venuti al pettine. Si aprono le prime crepe nell’organigramma nuovo di zecca. Gli incarichi sono stati affidati e i più alti in grado non transigono: i ruoli vanno rispettati e la manovalanza resta tale. In ballo, c’è la leadership nel centrodestra, e non si può sbagliare nella delicata fase dei tavoli della coalizione in vista delle elezioni. Da qui, le preoccupazioni dei dirigenti più scafati.  

Nella nota arrivata dall’ufficio stampa di Giannicola De Leonardis, nella lista dei presenti a Milano il commissario cittadino di Foggia non compariva, tantomeno nella foto di gruppo. Ed era stato Giandonato La Salandra, in quello stesso comunicato, a rilasciare dichiarazioni proprio sulla città capoluogo in riferimento alla credibilità dei partiti e alla responsabilità di individuare il candidato sindaco, tracciandone anche un identikit. Dal canto suo, il commissario cittadino, limitandosi alla partecipazione della delegazione foggiana alla convention, nella sua nota aveva nominato solo il consigliere regionale Giannicola De Leonardis e “numerosi delegati provenienti dal capoluogo e dalla provincia”.  

Oggi non intende alimentare polemiche che definisce sterili, “forse create ad hoc”, Mario Giampietro: “Posso affermare con assoluta certezza che la leadership regionale e nazionale del partito nutre estrema fiducia nei confronti della mia persona e del lavoro che stiamo facendo su Foggia. Oltretutto, credo che la scelta fatta anche con coraggio da parte degli onorevoli Bignami e Gemmato stia portando dei frutti”. Le indiscrezioni sarebbero, a detta del diretto interessato, prive di fondamento. “Tutti gli iscritti e i militanti, dall’ultimo arrivato a quello più storico, sono assolutamente integrati nell’attività del partito, perché la forza di questo partito, non soltanto a Foggia ma a livello nazionale, è la comunità”, afferma il commissario. “È palese che il partito abbia avviato un’azione di consolidamento sul territorio, partendo dal presupposto che la politica si fa con impegno, passione, coraggio. Di fatti, noi siamo presenti quasi ogni settimana in piazza assieme ai nostri concittadini per fare quello che secondo noi deve fare la politica”.

Forse si tradisce solo quando obietta che ritiene che i cittadini non abbiano alcun interesse a sapere “se X ha problemi con Y”, quanto piuttosto quali siano le progettualità: “Solo a chi non ha a cuore questo partito possono far comodo gli screzi o il gossip”. A livello cittadino, conferma che il partito è concentrato sulla sfida delle elezioni comunali, che “ci vedrà protagonisti per l’individuazione di candidati di spessore all’interno di una lista che verrà fatta con determinati criteri e l’individuazione di un candidato sindaco. Questo mese abbiamo programmato un’assemblea cittadina che vedrà coinvolti tutti gli iscritti, già questo basterebbe a dimostrare che non ci sono problemi - conclude Giampietro - Il fatto che ci siano attività organizzate dal partito dove sotto al gazebo ci sono tante persone storiche e meno storiche, assieme all’imminente assemblea cittadina che vedrà il coinvolgimento di tutti, spero anche la partecipazione degli onorevoli Bignami e Gemmato, credo siano prove sufficienti”.

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