Domenica, 14 Luglio 2024
Politica San Giovanni Rotondo

Fratelli d'Italia perde pezzi, Nunzia Canistro lascia: "Nessun cambio di marcia all'orizzonte"

Il 30 dicembre scorso, la consigliera comunale di San Giovanni Rotondo ha rassegnato formalmente le sue dimissioni. Lamenta, tra le altre cose, la mancata valorizzazione della componente femminile del partito in provincia di Foggia

La consigliera comunale di San Giovanni Rotondo Nunzia Canistro ha rassegnato le sue dimissioni da Fratelli d’Italia. Nella lettera inviata lo scorso 30 dicembre alla presidente Giorgia Meloni, al commissario regionale FdI Puglia Marcello Gemmato, a Raffaele Fitto e al commissario provinciale di Foggia Galeazzo Bignami “con amarezza”, ammette, ha comunicato formalmente la decisione già anticipata per le vie brevi ad “esponenti di vertice di Fratelli d’Italia della nostra regione”.

Nel suo commiato lamenta, tra le altre cose, la mancata valorizzazione della componente femminile del partito a livello territoriale e la scarsa considerazione dei suoi risultati elettorali. Non convidive più, peraltro, la linea politica, quella che definisce opposizione sic et simpliciter.

“L’esperienza in Fratelli d'Italia, voglio sottolinearlo, non è stata, per quanto mi riguarda, quella di semplice militanza, non è stata da me vissuta da mera comparsa – si legge nella missiva - Non devo di certo ricordare l’impegno che ho profuso con convinzione nel seguire le linee politiche indicate dal partito, spendendomi in prima persona con tutti i connessi ed annessi sacrifici, nessuno escluso, finanche di natura economica. E tanto per avere dato fin dal primo istante adesione a Fratelli d’Italia nella convinzione che un partito con a capo una donna come leader, avrebbe investito sulle donne in tutti i suoi organismi, ma che invece non ha portato avanti a livello periferico politiche delle donne e per le donne”. Sulla visione che le donne sono in grado di portare in politica, la sua idea non coincide, a quanto pare, con quella che ha riscontrato in Fratelli d’Italia a livello decentrato.

“Non è questo il modello di partito a cui ho dato la mia adesione, che ha perso di vista non solo le donne ma anche tutti quegli iscritti che come me ed anche più di me hanno dato il loro contributo, Spendendosi per la “causa” con la “S” maiuscola”. Ha sempre riposto ‘presente’ quando le è stato chiesto di mettere a disposizione la sua candidatura, fa notare, alle primarie alla carica di sindaco della sua città come alle Regionali. Rivendica che i suoi consensi abbiano contribuito al “raggiungimento di importanti risultati, come per l’ultima tornata elettorale per il rinnovamento del governo della nostra Regione”.

Ma non è andata secondo le sue aspettative. “Nonostante tutto ciò, puntualmente, all’indomani dell’esito di quell’appuntamento elettorale o di quell’iniziativa intrapresa tutti insieme, in questi anni mi giravo intorno senza trovare più nessuno, senza più sentir vicino quella squadra di cui fino a quel momento avevo fatto parte e della quale credevo, con un pizzico di presunzione, perché no, di esserne elemento integrante quale rappresentante delle donne, sicura di poterne costituire, anche per quest’ultima ragione, un punto di riferimento per il futuro - scrive Nunzia Canistro - Riconosco di essermi sbagliata, soprattutto quando ho visto dopo la fine di dette esperienze elettorali gli amici di partito diventare addirittura l’avversario e/o il nemico da cui dovevo guardarmi le spalle”.

Ha aspettato un po’ prima di dimettersi, confidando in un cambiamento, ma la situazione è peggiorata, a suo dire. “Neppure a seguito dei recentissimi e gravi eventi che hanno riguardato il mio stato di salute hanno colmato quella sensazione di 'silenzio' da me provata e sopra descritta, divenuta alla fine 'assordante' per non aver ricevuto alcun gesto di vicinanza dal partito di Fratelli d’Italia, o meglio dai suoi attuali dirigenti provinciali e regionali. Tali ultime vicende hanno per me segnato il limite di un malessere sopportato, come innanzi riferito, ormai da tempo, che hanno rappresentato di fatto un punto di non ritorno”.

A tutto questo, la consigliera comunale di San Giovanni Rotondo aggiunge che, oramai, non condivide neppure l’attuale “linea politica di fredda opposizione che FdI a tutti i livelli, soprattutto nazionale, continua a portare avanti, nonostante lo stato di emergenza pandemica continui a protrarsi, circostanza quest’ultima che impone, a mio parere, di far appello a quei sentimenti di unità nazionale e di responsabilità nell’adottare, in questo preciso e topico momento, decisioni politiche per il nostro paese. È finito, a mio sommesso avviso, il tempo di continuare il ruolo degli oppositori sic et simpliciter. Basta. Ritengo, infatti, che si debba cambiare marcia, un cambio di direzione che, invece, da quanto apprendo dagli organi di informazione, non è all’orizzonte per FdI”.

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