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Landella e Di Mauro

Landella e Di Mauro

Landella smentisce: "Se mi ricandido a sindaco lo decido io". Di Mauro: "Ha scelto lui di non riproporsi"

Acque agitate in Forza Italia. Il sindaco minaccia di tornare in campo se solo "qualcuno si azzarda ad impormi qualcosa". Ma sembra il gioco delle parti. Il veto ci sarebbe. Di Mauro chiarisce poco

“Che sono stanco e sto facendo una riflessione, lo sanno pure le pietre. Ma cosa fare lo decido solo io. E se qualcuno osa mettere il veto, allora è certo che mi ricandido”. Parola del sindaco di Foggia Franco Landella. Non sono piaciute al primo cittadino le dichiarazioni di alcuni azzurri riportate su queste colonne ieri che raccontano di una riunione di Forza Italia, andata in scena alla vigilia del voto sul bilancio consuntivo, in cui, per garantirsi il prosieguo di consiliatura, Landella avrebbe accettato di fare un passo di lato rispetto alla ricandidatura a sindaco nel 2019. “Deve consentirci di recuperare la coalizione, lui è una figura divisiva. Ha assicurato che non correrà per la riconferma” ha detto a chiare lettere a Foggiatoday un consigliere azzurro. Una sorta di aut aut, insomma, dal sapore politicamente ricattatorio, per consentire a Landella (e, in verità, a tutti i consiglieri) di restare in sella (il mancato voto di Forza Italia in aula, unito ai diversi mal di pancia della sconquassata coalizione, avrebbe certamente risolto anticipatamente la consiliatura). “Ormai quel che è fatto è fatto oggi, non possiamo incidere più di tanto, ma possiamo recuperare per il 2019”. L’importante è che Landella si faccia da parte.

Un veto che il sindaco forzista non ha accettato, neanche nella sua esposizione verbale, e che “rischia” di ri-galvanizzarlo. “Cosa fare lo decido solo io – dichiara a Foggiatoday-. E se qualcuno osa mettere il veto, è sicuro che mi ricandido. La scelta è personale, è mia, sulla base del mio stato fisico e psichico, perché fare il sindaco in una città che ha una eredità pesante e con un personale in quiescenza che ha creato un gap difficile da superare, è difficile. Ma non accetto imposizioni, né veti. La politica va fatta con sentimento. A chi si preoccupa delle mie sorti, lo invito a preoccuparsi della sua rielezione” affonda. Figura divisiva? “Non condivido, io ho fatto rispettare Forza Italia rispetto a chi, in maniera silente e pur avendo peso politico, invece di far rispettare il suo partito ha preferito assecondare una minoranza. Lo facciano, mettano il veto e poi vediamo dove arriviamo” chiosa in conclusione Landella. E le parole hanno il sapore dell’avvertimento. Le acque sono agitatissime.

A provare a gettare acqua sul fuoco (ma neanche tanto) interviene in serata il coordinatore provinciale di Forza Italia, Raffaele Di Mauro, che in una nota dichiara: “Si è tenuta nella giornata di ieri (avantieri, ndr) in Forza Italia una riunione fra gruppo consiliare, Coordinatore Provinciale e primo cittadino. Una disamina serena, prima del voto del bilancio consuntivo, sull'andamento dell'amministrazione comunale, in cui si sono toccati i punti da correggere e quelli da rafforzare per l'ultimo anno che porterà Foggia al voto nel 2019. È emersa chiara la convinzione di iniziare a lavorare per la costituzione di una coalizione di centro destra forte e autorevole che possa presentarsi agli elettori con il chiaro intento di riproporsi quale forza responsabile alla guida della città, di recuperare il rapporto con quegli alleati che - chi prima, chi poi - in questi anni hanno preso strade diverse ma che con Forza Italia hanno più punti di incontro che di scontro, di iniziare un dialogo con quelle forze civiche che si rivedono negli ideali del centro destra.

In questo doveroso confronto aperto, prima di un voto squisitamente politico come quello del bilancio consuntivo, il gruppo consiliare e il coordinatore provinciale hanno registrato la volontà del sindaco Landella di non riproporsi quale candidato alla carica di Sindaco. Una decisione maturata da Landella alla luce del gravoso compito di primo cittadino che sta per portare a termine, a cui va il ringraziamento di Forza Italia nella speranza di un ripensamento. Nessun veto, dunque, e nessuna condizione al voto espresso, come paventato da qualche testata giornalistica locale, ma una serena riflessione fatta come in ogni partito si dovrebbe fare. Da domani Forza Italia sarà, ancora, a lavoro per il futuro di Foggia”.

Peccato però che Landella parli di nessuna volontà al momento, ma di semplice riflessione. Che potrebbe tradursi anche in un rinnovato entusiasmo, tra qualche mese (la politica è fatta di scelta e cambi repentini, sulla scorta di piccoli eventi e dettagli), e in una ridiscesa in campo. L’avviso di sfratto pare essere chiaro, anche nelle parole di Di Mauro.

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