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Nuovo Ordine Nazionale: "Con Martorana sindaco una scelta coraggiosa"

"Siamo liberi persino dai retaggi partitici perché non deriviamo da nessun di essi. Noi siamo ciò che eravamo e che saremo, senza alcun disconoscimento o rinnegamento di idee, bandiere e vessilli"

Nota- Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di FoggiaToday

Si approssima il momento delle votazioni. Sarebbe il caso di conoscere meglio i candidati sindaci per cui votare. E basterebbe poco per avere le dovute conoscenze per poi decidere sobriamente a chi dare la propria preferenza. Per ognuno di essi si dovrebbe andare nel dettaglio ma si rischierebbe di essere noiosi e ripetitivi. Per cui, escludendone uno solo, il cui candidato sindaco dice di essere un imprenditore, ma non dice anche di essere fallito dato che al suo attivo ha qualcosa come 132mila euro di cambiali e assegni in protesto, tutti gli altri hanno una sola matrice in comune: sono tutti bugiardi. Nessuno dei candidati cambierà una sola virgola dello scenario politico sociale di Foggia.

I candidati sindaci più quotati sono legati mani e piedi alle volontà delle lobbies locali e alle ingerenze dei loro partiti. Nessuno di essi oserà schierarsi contro i poteri forti a svantaggio delle famiglie foggiane. Queste ultime saranno condannate, ancora una volta, a subire il degrado sociale, l'aumento delle tasse e i disservizi di cui sono già vittime da diversi anni. Le cosiddette liste civiche sono anche peggiori dei primi, perché si ammantano di una verginità che non hanno. Dichiarano di essere contro i partiti, ma le loro carriere politiche sono legate proprio ai partiti dai quali oggi vorrebbero dissociarsi. E in caso di ballottaggio le liste civiche saranno pronte a vendere i propri voti ad uno dei due contendenti chiedendo il massimo che potranno ottenere.

Tradiranno così il voto e la fiducia loro assegnata da chi li ha votati pensando davvero ad un distacco dal sistema attuale. Non sarà così. Ma basterebbe poco per evitare di farsi prendere in giro. I nomi che circolano tra i candidati delle liste civiche non sono sconosciuti. Non c'e' uno solo di loro che non abbia avuto a che fare con più partiti, che non abbia cambiato coalizioni più di una volta e che non abbia rinnegato una militanza a favore di un'altra, a volte persino opposte e contraddittorie. Insomma, lo scenario politico foggiano è demoralizzante, sconcertante, inquietante, pericoloso. Votare per costoro equivale a condannarsi per un altro quinquennio a salassi fiscali e a condizioni di estremo disagio. L'unico movimento lontano dai falsi condottieri protestati, dalle lobbie dei grandi partiti e dai cambi di casacca è il Nuovo Ordine Nazionale.

E' vero, quanto è stato scritto potrebbe sembrare una forma di propaganda elettorale, e in parte può anche esserlo. Ma noi sfidiamo chiunque lo desideri ad attribuirci anche una sola delle cose che abbiamo detto degli altri candidati sindaci. Siamo pronti ad ogni confronto, ad ogni dibattito che voglia provare a metterci sullo stesso piano dei nostri antagonisti. Ma crediamo fermamente che non ci sia una sola persona che con tutta onestà possa accusarci delle stesse cose che abbiamo attribuiti agli otto candidati sindaci.

Il Nuovo Ordine Nazionale non solo è diverso nella sostanza, ma anche nelle modalità, perché è l'unico movimento politico che può cambiare davvero lo stato delle cose di questa città. E' l'unica forza politica che può rivoluzionare e sovvertire l'attuale sistema perché non è soggetto a nessun ricatto, non deve sdebitarsi con nessuna lobby locale, né deve dare conto alle famiglie mafiose, ai palazzinari od a qualche finanziatore che potrebbe battere cassa. Siamo liberi da ogni vincolo losco e di interesse personale.

Siamo liberi persino dai retaggi partitici perché non deriviamo da nessun di essi. Noi siamo ciò che eravamo e che saremo, senza alcun disconoscimento o rinnegamento di idee, bandiere e vessilli. E' la nostra purezza, la nostra onestà, il nostro senso di dignità e di rispetto per la collettività che ci differenzia da tutti gli altri. E se questi non sono motivi validi idonei ai fini di una giusta valutazione, allora non c''e che l'imbarazzo della scelta per farsi prendere ancora una volta in giro. Tra protestati, false liste civiche e poteri forti la politica locale ha messo a disposizione una infinità di modi per morire socialmente. Ai foggiani la scelta.

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