Sognare una città più bella? Longo: “Dal prg al pug, la città che vogliamo”

Domenico Longo, candidato al Consiglio comunale di Foggia nella lista a sostegno della candidatura a sindaco di Luigi Miranda

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di FoggiaToday

Farò un intervento molto semplice per affrontare due questioni che possono aiutare a capire concretamente quali sono queste differenze tra Prg e PugIl Prg era uno strumento che ha un valore totalmente prescrittivo sul territorio; uno strumento, insieme, strategico perché definiva il futuro di ciascuna città e anche, operativo perché definiva le modalità delle trasformazioni urbanistiche da effettuare, come gestirle e con quali strumenti. Inoltre il Prg era uno strumento molto rigido, nel senso che bisognava attuarlo esattamente come era disegnato e normato, salvo ricorrere a varianti che modificavano nel corso del tempo il suo progetto.

Il PUG è uno strumento completamente diverso, perché la parte strutturale, cioè la parte più generale, è una parte che ha un valore di indirizzo, non di
prescrizione; un valore di indirizzo per quanto riguarda l'assetto territoriale futuro, quello che si vuole raggiungere; quindi, esprime più una strategia che una prescrizione sul territorio. Ma riporta anche le invarianti ambientali e infrastrutturali, cioè quelle cose, quei vincoli che ci sono sul territorio e che non possono essere in nessuna maniera derogati, né da chi fa il piano né da chi lo amministra e, tantomeno, dai cittadini.

Poi c'è la parte programmatica che è la più interessante perché è di responsabilità comunale; quindi, per modificarla bastano delibere del Consiglio Comunale; non è necessario sottoporsi a giudizi, valutazioni e approvazioni superiori, come accadeva con il PRG le sue varianti. La parte programmatica riguarda le cose che si faranno concretamente sul territorio: gli insediamenti, la residenza, le attività produttive, i servizi. Rispetto al Prg, il Pug è più flessibile perché è modificabile in ogni momento dalla progettualità e dalle decisioni del Consiglio Comunale; naturalmente.

Nel suo intervento ha alcune slide sul territorio di Foggia nel contesto più generale del territorio regionale. Molto forte è stato il richiamo al valore ambientale, alla partecipazione e al territorio agricolo "che deve riacquistare piena dignità" sotto il profilo produttivo, coerente con i fattori climatici, la struttura geomorfologica, le tradizioni e con tutto quello che storicamente contribuisce a dare senso e significato ai luoghi.

Il territorio agricolo è il primo tassello significativo di un processo di ricostruzione del territorio dal punto di vista ambientale. Su questi aspetti, ci sia già modo di cominciare già a dialogare, a capire se questa è una strada che insieme si può percorrere. La nostra Città ha una vocazione naturale che è quella ambientale e quella turistica. Foggia, anni fa, ha iniziato a muoversi in questa direzione. Poi, per motivi che saranno stati politici o di altra natura, questo trend si è fermato. Ritengo che , molto probabilmente, una chiave di volta per lo sviluppo di un territorio, sia questa. La Città non può essere soltanto un agglomerato di case, non può essere cementificazione.

Essa deve avere un contesto molto più ampio che promuova la qualità della vivibilità e dell'ambiente. In questa direzione, ci dobbiamo muovere, sapendo che Foggia può assurgere a un ruolo importante e trainante nell'area a livello turistico. In questa ottica, la nostra Città deve essere dotata di vie di accesso e di collegamento idonee e moderne. Anche le strade cittadine hanno ormai una condizione inadeguata e disastrata che viene da lontano, per come è stata concepita e realizzata la città.

Quindi il turismo e le attività ad esso collegate, soprattutto di natura artigianale come lo era nel passato, possono conferire alla nostra Città un volto moderno e efficace sotto il profilo economico. Gli errori del passato, quindi, verificabili nei risultati negativi riscontrati, con il Pug vanno evitati. Questa parola un pò oscura, cosa vuole significare? Vuole significare che il rapporto tra Regione e Comune è un rapporto di collaborazione e non più un rapporto di tipo gerarchico che vedeva la Regione avere un rapporto sovraordinato nei confronti del Comune.

L'autonomia comunale è piena nell'elaborazione del piano; la regione coadiuva, aiuta, sostiene, accompagna, soprattutto attraverso la messa a disposizione nelle conferenze di copianificazione del proprio quadro di conoscenza, e sollecita gli altri Enti che, a vario titolo hanno competenza sul territorio, a fare altrettanto.

Nelle conferenze di copianificazione, questo accade praticamente; cioè, accade che la Regione, la Provincia, i Comuni e gli Enti che hanno competenza per la realizzazione delle infrastrutture e dei grandi servizi (Anas, Enel, ecc.) partecipano a questa conferenza assieme ai diversi uffici regionali e mettono a disposizione del Comune il proprio patrimonio di informazioni che riguardano sia lo stato del territorio e dell'ambiente, sia i vincoli che sono di volta in volta di competenza di diverse Autorità Le conferenze si chiudono con dei verbali all'interno dei quali, naturalmente, sono indicati gli impegni che ciascuna delle Amministrazioni assume.

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