Da Amica all’Amiu, passando per il fallimento: le verità di Lucia Lambresa

Il candidato sindaco di Foggia ed ex vice di Mongelli nel primo incontro del ciclo ConversAZIONI, ripercorre le tappe che hanno portato al fallimento di Amica e all'affidamento della gestione rifiuti all'azienda barese

Foto Rita DB

Tu chiamale se vuoi….ConversAZIONI. E’ partito ieri, nella sede del movimento di impegno civico che sostiene la candidatura a sindaco di Lucia Lambresa, il primo di una lunga serie di incontri in cui verranno dibattuti temi di dominio pubblico, "senza alcun pregiudizio ma con l’obiettivo di fare semplicemente chiarezza".

Per la prima del ciclo di incontri, l’ex vicesindaco dimissionario di Foggia ha scelto di affrontare il tema della gestione del ciclo dei rifiuti con particolare attenzione al fallimento di Amica Spa, che Lambresa guidò dal 1995 al 2004, "quando era ancora azienda speciale e non società per azioni".

Un breve ma timido accenno ai 19 avvisi di garanzia a carico di amministratori unici, ex sindaco e assessori, ma “è la magistratura che deve fare il suo corso, a noi tocca invece impegnarci a fare chiarezza” e poi spazio alla storia che ha portato al fallimento dell’ex municipalizzata fino all’affidamento del servizio all'azienda barese Amiu.

In un'ora la pasionaria ripercorre le tappe di una vicenda annosa, spesso al centro di un dibattito politico aspro e senza esclusione di colpi. Sul finire dell’incontro l’approfondimento sull’affidamento del servizio all’azienda barese e l'affondo a Michele Emiliano, che aveva detto che "a Foggia la mafia si sente nell'aria". Foggia è una città difficile, dove c’è tanta inciviltà, è una città dove c’è la mafia, dove c’è la malavita organizzata, la microcriminalità…, ma dire che Foggia è mafiosa io è una cosa che non posso accettare. Sono due concetti diversi, perché quando mi etichetti Foggia in questa maniera me l’hai massacrata. Devi avere il coraggio di dire, invece, chi sono i fetenti, li devi mettere fuori dalle istituzioni e devi fare, come abbiamo preteso noi, nei pochi mesi che siamo stati al Comune, che tutti i rapporti strani di affidamenti di servizi andavano sospesi” è uno dei passaggi chiave del candidato sindaco Lambresa.

DAL FALLIMENTO DI AMICA AD AMIU, IL VIDEO

Etichettare la nostra Foggia così, per errori che non ha fatto la città, ma chi la rappresenta, chi ne ha abusato e chi l’ha stuprata da questo punto di vista, io non lo posso accettare. Per fare poi che cosa? La campagna elettorale? Non va bene. Io la voglio fare ragionando con voi, con i cittadini anche prendendomi gli insulti e sentendomi dire cose che non sono vere, ma non userò mai la città in questa maniera perché non sarei mai un ottimo amministratore. L’amministratore del condominio non parla male del suo condominio”.

“Ma il problema – conclude Lambresa – non è Foggia-Bari o Bari-Foggia, ma aver tolto un patrimonio notevole a questa città, aver rinunciato a un’azienda pubblica che già esisteva per andarci a ficcare in un’altra che ha le stesse caratteristiche della nostra e dove un domani non sappiamo che cosa accadrà".

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