Cronaca

C'è l’ordinanza pro Amiu, Emiliano: “A Foggia la mafia si sente nell’aria”

Amiu subentrerà dal 15 gennaio. Vendola: "La società in house si può fare". Mongelli: "Responsabilità non saranno sottaciute"

Passo in avanti nella vertenza ambientale a Foggia. Come preannunciato, il presidente della Regione Puglia, Nichi Vendola, ha firmato l'ordinanza necessaria per permettere ad Amiu, la società in house del Comune di Bari, di rilevare temporaneamente il servizio di igiene ambientale a Foggia e la connessa gestione dell'impianto di biostabilizzazione.

Si tratta della prima ordinanza dell'anno del presidente Vendola, ha durata di 180 giorni (dal 2 gennaio al 2 giugno, 6 mesi) e  sarà seguita da un'ordinanza contingibile ed urgente del sindaco di Foggia, Gianni Mongelli, con decorrrenza dal 16 gennaio (Amiu verosimilmente subentrerà il 15 gennaio, tra meno di 7 giorni).

Parallelamente si sta accelerando l'iter sul versante occupazionale: 350 gli ex dipendenti di Amica e Dauniambiente che saranno riassunti "nei termini previsti dalla legge" ed alle condizioni contenute nell'accordo sottoscritto al tavolo della task force il 27 dicembre scorso. In mattinata il governatore Vendola ha tenuto una conferenza stampa a Bari alla quale hanno partecipato entrambi i sindaci interessati, Gianni Mongelli e Michele Emiliano, l'assessore regionale all'Ambiente, Lorenzo Nicastro, oltre al presidente Amiu, Gianfranco Grandaliano.

La scelta di convocare la conferenza a Bari, al cospetto della stampa regionale, rientra in un'ottica precisa che è quella di conferire alla vertenza un respiro più grande di quello provinciale sino ad ora, colpevolmente, riservatole. "Oggi chiudiamo una vertenza che altrove ha determinato l'attenzione della stampa internazionale" ha esordito Vendola per il quale "un problema grave della comunità foggiana è diventata una bella pagina di solidarietà istituzionale".

Quindi il governatore ha invitato il Comune a definire in tempi brevi l'assetto definitivo della gestione del servizio rifiuti a Foggia aprendo alla soluzione pubblica: "La società in house si può fare" ha dichiarato. Quello di Amiu, lo ricordiamo, è un soccorso temporaneo a costo zero per il Comune di Bari, durerà 12 mesi e riguarderà il servizio completo di igiene ambientale, vale a dire spazzamento, raccolta, trasporto e smaltimento rifiuti, gestione del biostabilizzatore (che il Comune di Foggia si è impegnato a collaudare in tempi brevi) e "rilancio della differenziata" ha garantito Grandaliano. La nuova fase, quella del "riscatto", dunque, parte da qui per Foggia.

Ma con un occhio al passato: "Le responsabilità non saranno sottaciute" avverte Mongelli che riconosce: "Ho ereditato una situazione difficilissima ma mi sono impegnato a ripristinare legalità ed efficienza". E se Lorenzo Nicastro oggi tira un sospiro di sollievo ("Sulla vertenza sembrava pesare una maledizione che ne impediva la risoluzione" ha detto, "è una soddisfazione vedere restituita a Foggia la dignità di grande città del Sud), Vendola non nasconde la difficoltà del percorso futuro ed rimarca il "rifiuto di ogni ambiguità e collusione con ambienti ed affari poco chiari": "il caos - ha detto in conferenza stampa - non è solo figlio di errori, è coalizione di interessi illeciti che spinge verso l'emergenza". 

Durissimo Michele Emiliano: "A Foggia la mafia si sente nell'aria ma c'e' una parte di città che vuole combatterla". "Purtroppo, ha continuato, Foggia è la città in cui la buona politica ha le maggiori difficoltà ad affermarsi in Puglia", "intervenire a ristabilire il buon governo pubblico era importante perchè un'emergenza a Foggia avrebbe fatto danno anche a Bari. Ora - ha concluso il sindaco di Bari - serve tutto lo Stato per fare in modo che questo intervento possa funzionare".

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