Manfredonia lotta contro il declassamento del "San Camillo"

Angelo Riccardi: “Siamo pronti alla mobilitazione pur di tutelare il diritto alla salute della popolazione”

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di FoggiaToday

La Giunta Regionale, nell’attuazione del ‘Programma operativo di riorganizzazione, riqualificazione e potenziamento del Sistema Sanitario Regionale’, declassa il presidio ospedaliero di Manfredonia a Ospedale di base, con una perdita reale di 30 posti letto. Ma il Comune non ci sta.

Manfredonia ha una popolazione di circa 60.000 abitanti, che raddoppia durante la stagione estiva – ha argomentato il sindaco Angelo Riccardi durante la seduta consiliare del 29 giugno 2011 - Il nostro è un bacino d’utenza piuttosto esteso: contiamo zone turistiche d’importanza nazionale, una rilevante viabilità costiera, l’insediamento di numerose aziende del Contratto d’Area, la seconda flotta peschereccia dell’Adriatico. Sarebbe necessario, pertanto, mantenere adeguati livelli di assistenza sanitaria e potenziare i servizi; invece sembra che ci si accinga a chiudere il reparto di Ortopedia per mancanza di personale medico”.

Una progressiva riduzione di risorse umane, tecnologiche e finanziarie ha cancellato, infatti, diverse strutture di eccellenza, faticosamente create in questi anni nell’Ospedale di Manfredonia; la carenza di personale medico, inoltre, pregiudica la produttività dei reparti di Ginecologia, Ostetricia, Pediatria e Chirurgia, mentre si rischia la chiusura del reparto di Cardiologia Utic: a oggi l’ospedale ‘San Camillo’ è privo di sette direttori di struttura complessa, con conseguente mancanza di indirizzo, innovazione e sviluppo dei reparti.

La razionalizzazione della spesa sanitaria, pur necessaria, non deve far venire meno un’adeguata assistenza sanitaria, alla base dei principi ispiratori del riordino”, ha detto ancora il sindaco. È per questo che il Consiglio Comunale di Manfredonia, per scongiurare la definitiva chiusura di Reparti essenziali sul nostro territorio, ha chiesto al sindaco Riccardi e ai rappresentanti di Manfredonia nel Consiglio Regionale di farsi promotore, in tutte le sedi, delle iniziative necessarie a ottenere una revisione parziale del Riordino ospedaliero: una più corretta ridistribuzione dei posti letto potrebbe permettere alla nostra struttura sanitaria di diventare Ospedale intermedio sul territorio.

Il Consiglio Comunale ha, poi, chiesto alla Regione Puglia la deroga per attivare i concorsi già banditi, ma non ancora espletati, e integrare, così, il personale assente per vari motivi: in questo modo si potrà mantenere la regolare dotazione di personale e garantire, di conseguenza, l’attività reparti altrimenti destinati alla chiusura. Tutte le forze politiche del Consiglio di Manfredonia sono state chiamate, infine, a sostenere in tutte le sedi, istituzionali e politiche, la lotta per il ‘San Camillo’, puntando a potenziarne i servizi.

Ho già chiesto un confronto di merito con il presidente Vendola e l’assessore Fiore e, se non dovessero esserci riscontri alle nostre richieste, siamo pronti alla mobilitazione pur di tutelare il diritto alla salute della popolazione”, ha concluso Angelo Riccardi.

 

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