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Lunedì, 22 Aprile 2024
Politica San Severo

Festa del Soccorso rinviata, sommossa popolare in Consiglio comunale: "Vogliamo la verità"

La protesta dei cittadini irrompe in aula a San Severo. Il sindaco conferma le ragioni già espresse in una nota di poche righe

Prenotazioni saltate, viaggi a vuoto, giorni di ferie persi e carichi di merce da smaltire: le conseguenze, solo per citarne alcune, del rinvio della Festa del Soccorso, generano una certa maretta a San Severo. I festeggiamenti patronali fanno girare l’economia, attirano turisti e costituiscono un forte richiamo per i fuorisede che avvertono il desiderio di tornare a casa. In queste ore, in tanti sono atterrati e stanno arrivando anche dall’estero, con l’amaro in bocca.

Tradizione vuole che la processione al seguito della Madonna Nera attraversi la città la terza domenica di maggio e il lunedì successivo, e la smisurata devozione dei fedeli è attaccata a quelle date. Da mesi fervono i preparativi dei fujenti e i fuochisti non avevano preso altri impegni. Sono tutti elementi che aiutano a comprendere le reazioni dei cittadini.  Ma è soprattutto lo scetticismo ad alimentare i malumori: le motivazioni addotte per posticipare di una settimana i festeggiamenti, sarebbe a dire il maltempo e il cordoglio per le vittime dell’alluvione in Emilia Romagna, non convincono proprio tutti.

Ecco perché oggi in tanti si sono presentati in aula in occasione del Consiglio comunale dedicato al Bilancio. Com’era prevedibile, il malumore che serpeggia in città si è materializzato al cospetto dell’amministrazione. Le vibranti proteste hanno costretto il sindaco Francesco Miglio ad alzare la voce e, a un certo punto, il presidente Ciro Cataneo non ha potuto far altro che sospendere la seduta.

Il consigliere comunale del gruppo Socialisti in Comune, Michele Santarelli, ha proposto che una delegazione incontrasse il sindaco: “Dobbiamo collaborare per far uscire bene la festa, abbiamo ancora una settimana, ce la possiamo fare”. Dal pubblico hanno replicato che la festa doveva iniziare oggi.

I cittadini hanno preteso risposte dal sindaco sulle reali motivazioni alla base del rinvio. Le opposizioni, tacciate da lui di strumentalizzare la protesta popolare per “strappare qualche applauso”, hanno incalzato:  “Vogliamo la verità”, ha detto la consigliera comunale di Forza Italia Rosa Caposiena.

“Voglio sgomberare il campo da ogni illazione su ritardi e inadempimenti: l’amministrazione comunale, come negli anni precedenti, ha fatto tutto quello che le compete”, ha precisato Miglio. “L’amministrazione, nella festa patronale, cura le luminarie, l’aspetto della sicurezza, gli eventi culturali – ha ricordato – Nel passato, l’impegno dell’amministrazione si esauriva nel  conferimento di un contributo monetario alle associazioni che con il Comitato e la Confraternita sono gli organizzatori. Non lo è il Comune, non lo è mai stato. Avremmo potuto deresponsabilizzarci, ma non era la modalità che garantiva lo svolgimento della festa, perché per varie vicissitudini il supporto dell’amministrazione è divenuto sempre più indispensabile”.

La voce che circola in città, sempre più insistente, è che il Piano di Safety e Security sia stato bocciato dalla Prefettura di Foggia. Si mormora, poi, che ci siano difficoltà persino a recuperare le transenne.

In aula il sindaco ha confermato che le ragioni del rinvio risiedono nelle condizioni meteorologiche avverse: in tanti gli avrebbero chiesto insistentemente di spostare le festa, perché pioggia e temperature al di sotto della media stagionale avrebbero ridotto l’affluenza e penalizzato commercianti e giostrai. Peraltro, ha fatto sapere che era arrivata un’allerta meteo. Senza la palla di vetro, ammette che “nessuno sa se questa scelta sia giusta o sbagliata”. Il suo discorso non ha convinto gli scettici, a quanto pare. 

Scontenti, di certo, a giudicare dalle dichiarazioni del presidente, il sindacalista Savino Montaruli, gli associati di CasAmbulanti-Fieristi: “Sono stati avvisati solamente pochissimo tempo prima del rinvio, mai concordato né mai concertato, della storica e tradizionale manifestazione locale. Addirittura il comune aveva richiesto anche il pagamento del Canone Unico Patrimoniale – Fiere e Festeggiamenti, da versarsi entro il 19 maggio, e non si tratta di pochi spiccioli”. Gli operatori si sono approvvigionati di prodotti, anche deperibili, per poi vedersi arrivare una nota del Servizio Promozione Attività Produttive che annunciava il rinvio causa avverse condizioni meteo e in segno di cordoglio.

Oggi stesso, il sindaco ha firmato l’ordinanza che dispone la chiusura degli uffici comunali nella giornata di lunedì 29 maggio e, per conseguenza, la regolare apertura nella giornata di lunedì 22 maggio.

In premessa, nel provvedimento si riferisce che la Chiesa ha confermato le solenni processioni nelle giornate di domenica 28 e lunedì 29 maggio. In passato, quando la festa coincideva con la Pentecoste, la processione veniva spostata al pomeriggio. Ora si attende il pronunciamento degli organismi ecclesiali. 

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