Landella aderisce alla Lega. De Rosa (Italia in Comune): "Una delle pagine più tristi della storia di Foggia"

Il commento del coordinatore cittadino di Italia in Comune in riferimento alla conferenza stampa tenutasi ieri mattina nell’aula consiliare di Palazzo di Città alla presenza del segretario nazionale della Lega Matteo Salvini

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di FoggiaToday

“Quanto accaduto ieri nell’aula consiliare è stata una delle pagine più tristi che la storia di Foggia ricordi. Lo spettacolo andato in scena ieri è uno sfregio al Comune e agli elettori che poco più di un anno dopo le elezioni si ritrovano un sindaco leghista”, è il commento del coordinatore cittadino di Italia in Comune Gianni De Rosa, in riferimento alla conferenza stampa tenutasi ieri mattina nell’aula consiliare di Palazzo di Città alla presenza del segretario nazionale della Lega Matteo Salvini. “Ma il “matrimonio” fra Landella e Matteo Salvini è stato solo l’ennesimo episodio penoso di una serie infinita che questa Amministrazione ci sta regalando da sei anni a questa parte. Ciò che fa specie è l’aver sposato le linee programmatiche di chi antepone da sempre i propri interessi, dissimulandoli maldestramente dietro le logiche della comunità. Non dimentichiamo quando il leader leghista piazzava il mirino sui “meridionali parassiti”, gli stessi meridionali che per lui adesso sono una risorsa a cui attingere per rimpolpare il proprio elettorato perché, nel frattempo, ha trovato un nuovo nemico su cui convergere i suoi attacchi. Sul “campanile” della città non potrà mai svettare nessuna bandiera diversa da quella della nostra città, tanto meno quella della Lega”, ha aggiunto il coordinatore cittadino di Italia in Comune. “Non possiamo accettare che qualcuno consegni la città nelle mani di chi festeggia per l’ordinanza di Musumeci, per chi continua a far passare l’idea che i migranti siano il problema principale di questo paese, di chi fa dell’intolleranza le basi del suo manifesto politico. Quanto accaduto ieri deve far aprire gli occhi soprattutto a chi ha sostenuto Landella e i suoi sodali. Non ci può essere credibilità politica in chi si serve di una istituzione e dei suoi spazi per risolvere questioni familiari. Battersi il petto richiamando i valori della comunità, della solidarietà, dell’attenzione verso i poveri, le famiglie in difficoltà, gli ultimi, e poi sposare la politica di Salvini per meri scopi opportunistici, è un atto che si commenta da solo”, ha concluso De Rosa.

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