Si acuisce lo scontro all'Università di Foggia, personale boccia le 17 assunzioni targate Ricci: "Sospendete la delibera"

Non accenna a placarsi la contrarietà dei sindacati rispetto al piano del fabbisogno varato in cda lo scorso 15 maggio. Si preannunciano azioni di lotta. "Candidati rettori facciano sentire la loro voce"

Clima infuocato all'Università di Foggia. Non accenna a placarsi la protesta del personale contro il piano del fabbisogno tecnico amministrativo 2018 - 2020 approvato il 15 maggio scorso dal Consiglio di amministrazione dell’Ateneo, sul finire del rettorato Ricci. In sintesi, il reclutamento di 17 posizioni variamente articolate, per le quali si è proceduto a deliberare a maggioranza. “Un atto improprio” per tempistica e modalità si lamentò già allora (“due paginette senza consultazione preventiva”), deliberato “nonostante – ricordano oggi in una mail i sindacati tutti - la quasi totalità dei Direttori di Dipartimento e le Elevate Professionalità dell'Ateneo e dei Dipartimenti avessero chiesto un rinvio del medesimo, mentre i sindacati e i rappresentanti del personale tecnico amministrativo negli organi di governo esprimevano la loro massima contrarietà per come esso era stato formulato”. Gli studenti non hanno inteso partecipare alla deliberazione. Ma il cda è andato avanti. Motivo per cui, OO.SS, RSU e rappresentanti TA chiedono oggi l’autorizzazione ad una assemblea del personale per il giorno 30 maggio, dalle 12.00 alle 14.00, in Ateneo.

“Le conseguenze che questa delibera potenzialmente riversa sulle posizioni in attesa della stabilizzazione e in merito alla valorizzazione delle professionalità presenti nel nostro Ateneo che sono ferme al palo da anni sono tali che, questa volta, non possiamo rassegnarci. Cosi come nulla è previsto, in quella delibera. Non ci resta che continuare la lotta sindacale” si legge nella richiesta di autorizzazione, inviata, tra gli altri, a Rettore e Direzione Generale. “Il personale vanta un credito nei confronti della governance dell’Ateneo, quello del rispetto verso la nostra categoria, lo stesso che oggi i candidati Rettori proclamano tutti a voce stentorea, esattamente nel modo in cui l’attuale Rettore ha fatto sei anni fa quando si proponeva alla Comunità quale timoniere della nostra Università” ( i candidati sono al momento Agostino Sevi, Pierpaolo Limone, Lorenzo Lo Muzio, ndr).

“Oggi vediamo come viene considerata la voce degli organismi rappresentativi del personale. Non ci siamo più a vedere assunte determinazioni così inique sulla pelle della nostra categoria” tuonano. “Per tale motivo invitiamo tutte le colleghe e tutti i colleghi ad una nuova assemblea del personale per definire unitariamente le azioni di protesta da intraprendere. Siamo determinati. Non ci fermeremo fino a quando la governance dell'Ateneo non assumerà l'impegno di sospendere l'esecutività della delibera come già richiesto dalle Parti Sociali e dalla maggioranza dei Direttori di Dipartimento” avvertono.

“A questi ultimi (tre dei quali candidati oggi alla massima carica istituzionale) chiediamo di levare alta la loro voce contro questo provvedimento e di unirsi a noi nel chiederne la sospensione della sua efficacia. In attesa di ricevere l'estratto della delibera con specificazione degli interventi dei singoli componenti, organizzeremo sempre nuove iniziative per tenere alto l’allarme sulle operazioni conseguenti a quella scellerata delibera. Chiediamo, dunque con la presente l’autorizzazione ad una assemblea del personale per il giorno 30 maggio, dalle ore 12,00 alle 14,00 in Ateneo” concludono.

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