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Domenica, 14 Aprile 2024
Economia

Chiude stabilimento ex Tozzi, sindacati in guerra: "Non permetteremo mai che 114 famiglie possano trovarsi in difficoltà”

I sindacati Fim-Cisl, Fiom-Cgil e Uilm di Foggia, insieme alle Rsu di stabilimento, in occasione dell’incontro con la Direzione aziendale di G&W, proclamano 8 ore di sciopero per la giornata di lunedì 23 gennaio con presidio presso la sede di Confindustria di Foggia

“Quello che sta accadendo in questo ore allo stabilimento G&W Electric di Foggia ha dell’incredibile”. I sindacati Fim-Cisl, Fiom-Cgil e Uilm di Foggia intervengono sulla chiusura dello stabilimento foggiano, realtà attiva sul territorio da 50 anni - ma rilevato dalla società americana solo nel 2019 dal gruppo Tozzi - che realizza quadri elettrici di bassa e media tensione: "Non permetteremo mai che altre 114 famiglie possano aggiungersi alle migliaia già in difficoltà nel territorio foggiano”, spiegano. E per queste ragioni, le segreterie territoriali sindacali, insieme alle Rsu di stabilimento, in occasione dell’incontro con la Direzione aziendale di G&W, proclamano 8 ore di sciopero per la giornata di lunedì 23 gennaio con presidio presso la sede di Confindustria di Foggia.

I sindacati ripercorrono la vicenda: “Nella giornata di mercoledì, la Direzione aziendale ha convocato la rappresentanza sindacale per comunicare l'avvio della procedura di licenziamento collettivo per 114 lavoratori poiché - a detta dell'azienda – ‘la situazione economica e finanziaria della Società è sempre stata di altissima gravità’ e gli alti costi di produzione, acuiti - a lor dire - dalla pandemia e dalla crisi energetica, sono divenuti nel tempo insostenibili. Per quanto ci è dato sapere, la precedente proprietà aveva già contratto una situazione debitoria importante dalla quale, nonostante i tentativi di risanamento ed i sostanziosi investimenti della nuova società, pare non esserci stata altra via d'uscita. Inoltre, sempre a detta della società americana, le ingenti perdite registrate fino ad oggi non hanno potuto evitare la cessazione dell'attività. Ciononostante, durante i vari incontri sindacali susseguitisi negli ultimi anni, l'azienda non ha mai esternato particolari preoccupazioni circa l'andamento produttivo o economico societari”.

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Al contrario, i vertici aziendali “hanno sempre dato buone prospettive di crescita alle rappresentanze sindacali, dovute anche ad un bacino considerevole di commesse ed a previsioni di crescita per il comparto elettrico che avverrà nei prossimi anni in Italia, ma anche in Europa. Appresa quindi la notizia, le rappresentanze sindacali hanno prontamente convocato un'assemblea con le lavoratrici ed i lavoratori per spiegare quanto stesse accadendo. Ciò che più ci lascia sgomenti è senz'altro l'immediatezza con la quale l'azienda ha agito, senza alcun confronto preventivo né con la rappresentanza sindacale interna né con le scriventi segreterie territoriali. II grave atto perpetrato a danno delle lavoratrici e dei lavoratori di Capitanata, cade come un fulmine a ciel sereno sulle tante famiglie che per anni hanno potuto contare sulla solidità di una realtà virtuosa come quella di G&W”.

“La messa in liquidazione della società comunicata alle segreterie territoriali di Fim, Fiom e Uilm attraverso l’associazione datoriale - proprio mentre si attendeva l'incontro programmato per discutere dell'andamento aziendale, nonché delle questioni ancora aperte come il rinnovo dei lavoratori somministrati - lascia pensare ad un atto ignobile che mette a dura prova il tessuto sociale ed industriale del nostro territorio, già fortemente martoriato sul piano occupazionale”. Le segreterie territoriali di Fim Fiom e Uilm, quindi, esprimono la loro netta contrarietà tanto nel merito, quanto nel metodo adottato da G&W rispetto alla decisione di porre la società in stato di liquidazione volontaria e ritengono necessario avviare una fase di confronto che trovi, anche attraverso la costituzione di tavoli tecnici con la Regione ed il Ministero delle Imprese e del Made in Italy, soluzioni utili a garantire la tenuta occupazionale dello stabilimento.

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