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Martedì, 24 Maggio 2022
Economia

‘Il volo’ tornerà al ‘Gino Lisa’, AdP accontenta 1300 foggiani: “Sarà nostra cura restaurarlo”

Il monumento dell'artista foggiano Gianfranco Rizzi sarà ricollocato contestualmente alla chiusura dei lavori di riqualificazione e adeguamento dell’aerostazione

Il monumento ‘Ali sospese (Il volo)’, realizzato nel 1970 dall’artista foggiano Gianfranco Rizzi, sarà restaurato e ricollocato nell’aeroporto ‘Gino Lisa’ di Foggia a conclusione dei lavori di riqualificazione e adeguamento dell’aerostazione. Parola del presidente di Aeroporti di Puglia, Antonio Maria Vasile, che ha risposto ad un'e-mail del comitato di cittadinanza attiva La Società Civile.

La presidente Lucia Aprile aveva indirizzato la prima richiesta di ricollocazione della scultura, corredata da 1300 firme raccolte, alla commissaria Marilisa Magno, e aveva inviato una serie di solleciti a mezzo pec, rimasti inevasi. Da ultimo, il 5 aprile, aveva inoltrato il messaggio, per conoscenza, anche alla società che gestisce gli aeroporti pugliesi, con l’intento di instaurare, semmai, un dialogo tra l'ente e Adp. Ma, a sorpresa, è stato proprio il numero uno di Aeroporti di Puglia l’unico a rispondere alla missiva.

L’opera “è tuttora custodita in idonei locali dell’aeroporto foggiano - ha comunicato Vasile – Sarà nostra cura provvedere al suo restauro e alla ricollocazione della stessa in idonea posizione dell’aeroporto in contemporanea alla chiusura dei lavori di riqualificazione e adeguamento dell’aerostazione passeggeri dell’aeroporto Gino Lisa”.

Per la cronaca, il 6 aprile scorso, sono stati affidati definitivamente solo i servizi di ingegneria relativi agli interventi di riqualifica dell’aerostazione passeggeri. Si è aggiudicato lo studio di fattibilità e la progettazione definitiva ed esecutiva il costituendo Raggruppamento temporaneo di professionisti composto dagli ingegneri Giuseppe Carlo Marano, Vincenzo Dicecca, Michele Lorusso, Raffaele Cucuzza e dallo studio Perillo. Passerà tempo fino all’affidamento dei lavori e al loro completamento.

Tornando alla scultura, in poche righe il presidente Vasile ripete che il restauro sarà a carico di Aeroporti di Puglia che non ha mai beneficiato, “e tanto meno ha in animo di avvalersene”, di stanziamenti pubblici. La precisazione arriva, con tutta probabilità, anche in riferimento a quanto riportato nella lettera del comitato La Società Civile in merito ad uno stanziamento di 120mila euro deliberato nel 2018 dal Consiglio comunale per recuperare e riposizionare il monumento.

Adp ha risposto, così, anche ai cittadini che hanno sottoscritto la petizione lanciata a novembre dal comitato per ripristinare l’opera rimossa otto anni fa e, contestualmente, chiedere la riattivazione dei voli. Sarebbe stato il simbolo della ripartenza. In appena 18 ore erano state raccolte 1300 firme.

Il monumento in bronzo, acciaio forgiato e rame, alto 8 metri, originariamente era collocato nel piazzale dell’aeroporto ‘Gino Lisa’, commissionato dalla Camera di Commercio di Foggia. Il progetto era stato approvato nel 1969. “Due pilastri portanti e annodati generano un geoide attorno al quale vola un’aquila – è la descrizione dell’autore, Gianfranco Rizzi - la presenza delle forme meccaniche che ripercorrono il doppio basamento e le lame appuntite che si ripetono anche nel corpo del rapace vogliono significare i sacrifici dell’aviazione militare che con il suo genio è trasformata nella potenza dell’aviazione civile in tempo di pace. Oltre ai caratteri pittorici, dovuti ai diversi materiali, e alla ormai rara fattura del ferro forgiato, l’opera rappresenta un’abile e suggestiva trasposizione dei valori plastici in valori grafici”.

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