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Il depuratore di Monte Sant'Angelo

Il depuratore di Monte Sant'Angelo

Acquedotto Pugliese investe 88 milioni in provincia di Foggia: c'è anche il dissalatore delle Tremiti. A Monte Sant'Angelo depuratore come nuovo

Aqp e Regione Puglia hanno illustrato l'articolato piano di interventi 2020-2023 finalizzato a potenziare il servizio idrico integrato nella Capitanata. La quota maggiore degli investimenti è destinata alle infrastrutture. Già partito il risanamento delle reti

Ammontano a 88 milioni di euro gli investimenti previsti fino al 2023 nel piano approvato dal Consiglio di Amministrazione di Acquedotto Pugliese. Nello specifico, 82 milioni sono destinati alle infrastrutture: quasi 30 milioni in opere per l'asset acquedotto, 36,5 milioni per la depurazione e 16 milioni per il servizio fognario. I restanti 6 milioni finanzieranno nuovi allacci idrici e fognari.

La quota maggiore degli investimenti nell'asset acquedotto riguarda il risanamento delle reti con circa 7 milioni di euro e la realizzazione di nuovi serbatoi idrici (7,5 milioni di euro), a cui si aggiunge il nuovo dissalatore delle Isole Tremiti da 3,5 milioni di euro che dovrebbe entrare in esercizio nel 2026 (il progetto è in conferenza dei servizi), considerato tra le opere strategiche per un territorio a vocazione turistica.

È già partito il progetto denominato Risanamento Reti 3 su Monte Sant’Angelo e San Marco in Lamis. A Monte è prevista la sostituzione di 2,6 chilometri per un investimento di 1,5 milioni di euro; a San Marco in Lamis la sostituzione, con un investimento di circa 1,5 milioni di euro, è di 2,7 chilometri.

Nell'ambito degli investimenti per la depurazione, 21 milioni serviranno per l’adeguamento e il potenziamento degli impianti, quasi 7 milioni per le coperture delle stazioni più odorigene, 1,5 milioni per il riuso delle acque depurate e 2,2 per la realizzazione di serre solari per l’essiccamento dei fanghi.

Sugli impianti di Lesina, Peschici, San Giovanni Rotondo, Foggia, Cerignola, Lucera, Manfredonia, Ortanova e San Marco in Lamis, con un investimento di 18 milioni di euro, è prevista la copertura delle stazioni più odorigene. 

Regione Puglia e Acquedotto Pugliese hanno illustrato oggi l'articolato piano di interventi da Monte Sant'Angelo, dopo un sopralluogo al depuratore, già sottoposto a lavori di potenziamento che hanno comportato un quasi totale rifacimento.

Alla conferenza online organizzata nella Biblioteca comunale "Ciro Angelillis" hanno partecipato il vicepresidente della Regione Puglia e assessore al Bilancio, Risorse idriche e tutela delle acque Raffaele Piemontese, il sindaco di Monte Sant’Angelo Pierpaolo d'Arienzo, il presidente di Aqp Simeone di Cagno Abbrescia, il coordinatore industriale e direttore reti e impianti di Aqp Francesca Portincasa e il direttore generale dell’Autorità idrica pugliese Vito Colucci.

“Il depuratore di Monte Sant’Angelo, realizzato con tecnologie all’avanguardia da Acquedotto Pugliese, vale ben oltre i 2,4 milioni di euro dell’investimento disposto dalla Regione Puglia. Perché fa crescere la qualità delle acque che finiscono in mare, mantenendo un rapporto positivo con l’ambiente", ha dichiarato Raffaele Piemontese, vice presidente e assessore al bilancio, risorse idriche e tutela delle acque della Regione Puglia, che ha evidenziato come su impulso del presidente Michele Emiliano a Monte Sant'Angelo siano stati concentrati investimenti realizzati e programmati per circa 25 milioni di euro. "Gli interventi sui depuratori - ha continuato Piemontese - hanno, per noi pugliesi, un valore in più. Regione Puglia, in sinergia con l’Autorità idrica pugliese e l’Acquedotto Pugliese, sta marciando verso l’obiettivo di chiusura definitiva del ciclo della depurazione delle acque con l’annullamento di tutte le infrazioni comunitarie. Noi vogliamo garantire la sostenibilità ambientale del sistema idrico pugliese e situazioni igienico-sanitarie ottimali per tutti i pugliesi".  

L'intervento di potenziamento del serbatoio idrico con una capacità aggiuntiva di 2.500 metri cubi e dell'adduzione con una nuova condotta premente a Monte, per un investimento di 16 milioni di euro, garantirà affidabilità nell’approvvigionamento idrico all’abitato, ha assicurato la direttrice Reti e Impianti di Aqp Francesca Portincasa.

“Nel gennaio 2017 Monte Sant’Angelo è stata una settimana senz’acqua - ha ricordato il sindaco Pierpaolo d'Arienzo - Disagio che si è ripetuto il 26 dicembre 2018 e ancora il 15 agosto 2019. La situazione non era più sopportabile e con la Regione, l’Acquedotto Pugliese e l’Autorità idrica pugliese ci siamo messi al lavoro con un’importante collaborazione istituzionale e oggi annunciamo quasi 25 milioni di euro di investimenti per il potenziamento del depuratore, la creazione del depuratore di Macchia, che finalmente avrà la fogna, il nuovo serbatoio e la nuova condotta da Manfredonia a Monte Sant’Angelo, gli interventi sulla pompa di sollevamento e il nuovo gruppo elettrogeno della stessa. Interventi storici per la nostra città che avranno un grande impatto sulla comunità, sui suoi servizi, sull’ambiente, sulla qualità della vita di tutti noi".

Nel mosaico di interventi e progetti realizzati e da realizzare, Vito Colucci, direttore generale dell'Autorità idrica pugliese, ha evidenziato su tutti, per le marine, "il completamento del ciclo di trattamento volto a tutelare gli scarichi sulla costiera, passaggio importante per la tutela del territorio e della sua vocazione turistica".

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