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Agricoltori senza rimborsi dei contributi: Confidesa e Asnacodi manifestano a Roma

Manifestazione davanti alla sede del Ministero delle Politiche Agricole per il mancato rimborso dei contributi degli anni 2015-16-17 agli agricoltori per assicurazioni agevolate contro le avversità atmosferiche

Mercoledì 30 maggio, a Roma, davanti la sede del Ministero delle Politiche Agricole e Forestali, il Condifesa Foggia, insieme a tutti gli altri Condifesa nazionali e ad Asnacodi, ha manifestato per protestare contro il mancato rimborso dei contributi degli anni 2015-2016-2017 agli agricoltori per le assicurazioni agevolate contro le avversità atmosferiche. “L’intero sistema delle assicurazioni agevolate che permettono agli agricoltori di poter usufruire dei contributi per le imprese agricole colpite da avversità atmosferiche è a rischio” – dichiara Francesco Schiavone, Presidente del Condifesa Foggia, che aggiunge - “Sono 500 i milioni di euro che mancano nelle tasche degli agricoltori italiani e solo in provincia di Foggia sono oltre 4 milioni”.

“La nostra è tra le più estese ed importanti province agricole d’Italia e se il sistema non si sblocca mettiamo a rischio un’intera economia fatta di imprese d’eccellenza” – continua il Presidente del Condifesa Foggia, Schiavone – “Con il presidio di stamattina davanti al Ministero delle Politiche agricole e forestali a Roma, dove abbiamo aperto la nostra Assemblea, abbiamo voluto far sentire la nostra voce ed ora è necessario tenere alta la guardia. Rappresentiamo circa 27 mila aziende agricole e sentiamo forte la responsabilità di pretendere per loro delle risposte e delle soluzioni concrete! Chiediamo l’intervento anche del nostro Assessore regionale, nonché coordinatore della Conferenza Stato-Regioni, Leonardo di Gioia, affinché gli agricoltori possano continuare ad assicurare il raccolto e proteggere il loro futuro”.

“Mancano 500 milioni nelle tasche degli agricoltori poiché non è stato pagato nulla per il 2015, 2016 e 2017 dei contributi per zootecnia e strutture, esclusivamente a carico del bilancio nazionale, che ammontano a più di 39 milioni di euro. Inoltre mancano 208 milioni per il 2017 per le sole colture vegetali pagabili con i fondi UE rispetto ai 170 citati dal Ministero “per le polizze ad oggi pervenute”: ma le altre polizze non si riescono a mandare perché le più importanti realtà associative non sono riuscite ad inviarle per i problemi informatici e burocratici ancora non risolti. Quindi ai 227 milioni mancanti, secondo il Ministero, si devono aggiungere 30 milioni per il 2015 e 2016 di contributi UE, 39 di contributi nazionali sui tre anni e almeno 208 milioni per il 2017: il totale fa più di 500 milioni fino ad oggi” – spiega il Presidente di Asnacodi, (l’Associazione nazionale dei Condifesa) Albano Agabiti.

“La burocrazia è la vera calamità e fa più danni della grandine”, “Contributi di stato ritardo assicurato”, “Cambia il clima ma i ritardi restano”, “Stato di calamità? No, calamità di Stato” erano alcuni degli striscioni di protesta.

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