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Giovedì, 26 Maggio 2022
Economia Zapponeta

Cis Capitanata, nel 2023 i lavori sulla Sp77 'Rivolese': i costi lievitano a 39,5 milioni

Mancano all'appello 9,5 milioni di euro in più rispetto alla dotazione finanziaria di 30 milioni di euro. Studi idraulici hanno evidenziato l'esigenza di abbattere il ponte sul canale Regina

Entro l’anno potrebbero essere appaltati i lavori di completamento della strada provinciale 77 ‘Rivolese’, che collega Cerignola alla costa fino a Manfredonia, passando per Zapponeta. Il progetto era stato inserito nella lista degli interventi programmati nell’ambito del Contratto Istituzionale di Sviluppo della Capitanata, promosso e firmato dalla Provincia di Foggia nel 2019.

Nel 2023, se tutto va bene, il cantiere avanzerà 300-500 metri alla volta. Rispetto alla copertura finanziaria di 30 milioni di euro, però, i costi sono lievitati e ora a Palazzo Dogana dovranno cercare altri 9,5 milioni di euro. Poco male, presidente e tecnostruttura appaiono ottimisti. Meditano di suddividere, semmai, l'opera in due lotti e, nel frattempo, contano di rimediare un po’ di risorse dalle economie derivanti da altri appalti o, comunque, di reperire altrove i finanziamenti.

Per il momento, è stato presentato il progetto definitivo. Si tratta di circa 8,7 chilometri di strada, precisamente dal Km 9+826 al 18+496. Oggi è larga 7-8 metri, molto dissestata e gli incidenti sono tristemente frequenti. Verrà allargata a 10,5 metri, arrivando ad una sezione di tipo C1. Sono previste 4 nuove rotatorie, sarà realizzato un nuovo ponte sul canale di bonifica Est mentre sarà demolito e ricostruito il ponte sul canale Regina. Si stimano due anni di lavori. Ora bisognerà ottenere tutti i necessari pareri per poi sviluppare la progettazione esecutiva e procedere agli espropri, che interessano meno di una quarantina di ditte tra Cerignola e Zapponeta. 

Le opere

A illustrare nel dettaglio le opere è stato Massimo Tabarin, amministratore delegato di E-Farm, la società padovana di ingegneria capofila del gruppo di progettazione selezionato a seguito di una gara pubblica indetta da Invitalia, affiancato dall’ingegnere Marco Perin. La nuova strada sarà simile al tratto già esistente verso Cerignola, e consta di due corsie (una per senso di marcia) da 3,75 metri, banchine da 1,50 metri e un arginello di 1,25 metri. Le rotatorie saranno realizzate in corrispondenza degli incroci con le altre strade provinciali (Sp60, Sp 67, Sp70 e Sp141) oggi a raso e “quindi pericolosi”, ha evidenziato Tabarin. “Il manufatto più importante è il nuovo ponte sul canale Regina”, con un’unica campata, 75 metri di lunghezza, largo 14,70 metri e realizzato in acciaio. Il nuovo manufatto sarà costruito a valle di quello esistente, così da garantire la continuità del traffico durante i lavori.  

Nel tratto terminale, la strada è affiancata sia a destra che a sinistra da due canali di bonifica e bisogna attraversarne uno per collegarsi con la Sp141 in corrispondenza del villaggio Foggia Mare. Sarà realizzato, dunque, un nuovo ponte sul canale di bonifica Est, costruito in cemento armato. “Abbiamo dovuto deviare il canale di bonifica Est – ha spiegato Tabarin - perché altrimenti la costruzione del ponte sarebbe stata più lunga e più costosa”.

La strada rimarrà in esercizio. “Il progetto è stato studiato in modo da arrecare meno pregiudizio possibile alla viabilità – assicura l’Ad di E-Farm - L’allargamento sarà affrontato a tratti da 300-500 metri, in modo da garantire almeno una corsia di marcia”. Il quadro complessivo dei lavori ammonta a 39,5 milioni, il nuovo ponte sul canale Regina, da solo, costa 3,1 milioni di euro.

“Con questo intervento - ha spiegato l'architetto Angelo Iannotta del Settore Viabilità della Provincia - si pone fine ad una serie di criticità legate all’alto tasso di incidentalità di questa strada”. È stato lui a spiegare come siano lievitati i costi: il commissario per il dissesto idrogeologico della Regione Puglia, a seguito di studi idraulici per la messa in sicurezza dell’area di Zapponeta, ha evidenziato le criticità del ponte sul canale Regina. L’autorità di bacino ha, dunque, richiesto la demolizione. Lo stesso vale per l’altro canale che serve a raccordare la strada con la Sp 141, altra strada di cui “a breve sarà presentata la progettazione”. Si immagina di suddividere il progetto funzionale in base ai 30 milioni oggi a disposizione, lasciando come secondo lotto la realizzazione del ponte Regina.

"Mancava la programmazione, non le risorse"

Il presidente Nicola Gatta, riepilogando un po’ tutti i finanziamenti già messi in cassaforte, ha ricordato come nello stesso Cis trovi copertura finanziaria anche la progettazione e la realizzazione delle opere della Sp141, collegata al progetto della Sp77, per un importo di nove milioni. “A questa provincia serviva una programmazione importante per colmare uno dei grossi nostri ritardi che è il gap infrastrutturale. In questi tre anni abbiamo lavorato tantissimo, è sotto gli occhi di tutti”, ha affermato. E non c’è tempo da perdere: “Dobbiamo dimostrare al Governo centrale che quando si ha un finanziamento lo possiamo mettere a terra e dobbiamo realizzare le opere. Non è un problema di risorse, quello che mancava in provincia di Foggia era una programmazione, erano i progetti”.

La Provincia aveva già investito circa 600mila euro del proprio bilancio per mettere in sicurezza, in primis, la zona industriale di Cerignola. “Questo intervento rappresenta uno strumento importante per lo sviluppo territoriale della provincia di Foggia e per il Comune di Cerignola – ha affermato l’assessore comunale alla Viabilità Teresa Cicolella (il sindaco era assente per altri impegni istituzionali) - Noi stiamo lavorando tantissimo sulla zona industriale, una delle più vaste della provincia. Al suo interno abbiamo anche l’interporto, che abbiamo intenzione di valorizzare nuovamente. Sempre vicino all’interporto c’è il casello autostradale. Mettere insieme la zona industriale di Cerignola, l’interporto, il casello autostradale e poi il collegamento stradale può mettere in moto l’economia”.

Accanto a lei il sindaco di Manfredonia Gianni Rotice: “In tre giorni mi ritrovo Manfredonia collegata via terra e via mare – ha sorriso, rivolgendosi al presidente Gatta - Il collegamento via mare con Vieste lo abbiamo  fatto, avremo il collegamento con il treno tram, grazie anche della strada, posso dirmi veramente soddisfatto”. La nuova 'Rivolese' consentirà di agevolare il collegamento con il casello autostradale. Nella dicitura utilizzata all’interno del Cis si parla di viabilità a servizio del distretto turistico del Gargano, ma ne beneficerà anche il settore agroindustriale e, più in generale, il sistema trasportistico.

“Salutiamo davvero con grande soddisfazione questo progetto che parte come spinta politica dal basso, quindi dai nostri territori, già da tanti anni – ha detto il sindaco di Zapponeta Vincenzo Riontino - Patiamo in prima persona, percorrendola giornalmente, ma abbiamo trovato un’amministrazione provinciale attenta alle nostre istanze su un’arteria fondamentale, come collegamento interno ma anche dal punto di vista turistico. Noi stiamo puntando tanto su questo settore, e l’infrastrutturazione è la base dello sviluppo”.

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