Martedì, 28 Settembre 2021
Economia San Giovanni Rotondo

C’è il piano ‘Salva’ Casa Sollievo della Sofferenza: la mano della Regione per rilanciare l’ospedale di San Pio

Sottoscritto oggi a Roma il Protocollo. Il presidente Emiliano esprime "grande soddisfazione" per l'accordo raggiunto

C'è un piano per rimettere in ordine i conti di Casa Sollievo della Sofferenza. È stato sottoscritto oggi a Roma il Protocollo tra la Regione Puglia e l’Irccs, oltre al contratto per il triennio 2019-2021.

L’andamento della pandemia ha determinato, anche per l’Ospedale Casa Sollievo della Sofferenza, una riduzione dell’attività ordinaria, avendo, tra l’altro, la struttura contribuito in modo significativo alla rete ospedaliera Covid. Si è reso necessario, pertanto, soprattutto per l’anno 2020, trovare un accordo che, nell’alveo della normativa vigente, consenta di gestire l’anno 2021 e pianificare le attività future, al fine di valorizzare le attività che, da sempre, ha contraddistinto l’Ircss.

"Esprimo grande soddisfazione per l'accordo raggiunto - ha dichiarato il Presidente Emiliano - Grazie ad un intenso confronto tra la Regione, la proprietà e il management dell'ospedale siamo riusciti a individuare in maniera condivisa un percorso che consentirà a questo fondamentale tassello del sistema sanitario pugliese, di pianificare il consolidamento e il rilancio della propria attività. Consideriamo Casa Sollievo un contenitore di eccellenze e un presidio fondamentale per tutti i cittadini pugliesi e per tutti coloro che, da fuori regione, scelgono questo storico ospedale. Siamo felici che il rapporto tra le Regione Puglia e la Santa Sede continui e siamo certi produrrà altri e più fecondi frutti",

Presso la Presidenza della Regione Puglia sarà costituio un tavolo tecnico di confronto con l’Ospedale Casa Sollievo della Sofferenza a cui dovrà partecipare, per quanto di sua competenza, anche la Asl provinciale di Foggia, con la finalità di ricercare, con il concorso di tutte le parti in causa (e quindi, ove necessario, con il coinvolgimento diretto del Ministero della Salute), le modalità ed interventi necessari per garantire l’equilibrio della gestione dell’Ospedale CSS, nel rispetto delle norme di legge, ed assicurare allo stesso una sufficiente autonoma capacità di equilibrio finanziario futuro, nelle more della completa realizzazione del progetto di rifunzionalizzazione e ristrutturazione del complesso ospedaliero.
Il protocollo prevede l'impegno reciproco di aggiornare il percorso normativo e di regolamentazione per il riconoscimento delle funzioni non tariffate, e la valutazione delle prestazioni erogate dall’Ospedale Css e di competenza territoriale, non rientranti nelle prestazioni oggetto del tetto di spesa. Le parti si impegnano reciprocamente a favorire ogni necessaria attività intesa a trasferire definitivamente la competenza di tali prestazioni in capo alla Asl provinciale di Foggia.
Regione e Irccs hanno ratificato l'interesse a consentire la realizzazione delle opere necessarie nel più breve tempo possibile e pertanto, ognuna per quanto di propria competenza, a dare avvio ad ogni necessaria attività. La Fondazione Casa Sollievo formalizzerà tempestivamente una istanza alla Regione Puglia per accedere ad un finanziamento ex art. 20 della Legge n.67, che sarò a sua volta inoltrata al Ministero della Salute, opportunamente accompagnata dal parere favorevole, ove richiesto o ritenuto necessario o comunque utile all’ottenimento del finanziamento, anche proponendo un nuovo Accordo di Programma e modificando o integrando quello vigente. Resta inteso tra le parti che il progetto sarà adeguatamente corredato da una relazione tecnica che illustri i programmi di sviluppo dell’attività produttiva coerente con la programmazione regionale e condivisa con il Dipartimento della Salute e con la Direzione della Asl provinciale di Foggia per quanto di sua competenza. Le parti concordano sulla necessità di dare impulso all’attività ospedaliera di alta complessità al fine di contenere i flussi di mobilità passiva, anche attraverso l’attivazione di progetti specifici.
Inoltre, la Regione si impegna ad anticipare dal 2021 le quote mensili nella misura del contratto annuale in conformità al verbale del 13 aprile 2021, condiviso e sottoscritto dalle parti, che comportava una decurtazione di 20 milioni di euro per l’anno 2021, rispetto al tetto 2019, ed a conguagliare le eventuali differenze positive e negative per l’esercizio 2020 attraverso piano di ammortamento che consenta l’equilibrio dell’Ente.

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